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Giani si occuperà in prima persona del termalismo in caso di vittoria

David Meccoli
Giani si occuperà in prima persona del termalismo in caso di vittoria

L’annuncio in videoconferenza al convegno organizzato da Orgoglio Toscana che lo affianca nella corsa a governatore

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MONTECATINI

Il futuro del termalismo nelle mani di Eugenio Giani. Il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione, infatti, è uscito allo scoperto e ha rivelato che, qualora risultasse eletto alla guida della Toscana dopo il voto del prossimo fine settimana, terrebbe per sé la delega al termalismo (nella precedente amministrazione Rossi nelle mani della valdinievolina Federica Fratoni). E per annunciarlo Giani ha scelto proprio la “capitale” del termalismo toscano, Montecatini, nel corso della presentazione dei candidati della lista Orgoglio Toscana per Giani presidente, avvenuta lunedì sera all’hotel Torretta.

«La manifestazione – dice Tina Nuti, ex assessore a Pistoia con la giunta Bertinelli e rappresentante del Psi a sostegno del presidente del consiglio regionale uscente – ha visto la partecipazione di molti cittadini e dato loro la possibilità di confrontarsi sui temi fondamentali per lo sviluppo dell’intero territorio provinciale».

E tra questi non potevano certo mancare le “nostre” Terme. Giani, collegato in videoconferenza da Firenze, a precisa domanda del senatore Riccardo Nencini, ha risposto che terrà per sé la delega al termalismo, poiché vuole dare a questo settore una «specifica soluzione».

«Durante l’incontro – racconta il delegato provinciale di Orgoglio Toscana, Andrea Andreotti – si è parlato anche di Collodi (che Giani considera un’eccellenza mai sfruttata a pieno regime) e di turismo sportivo (il candidato montecatinese Monfredo Montalti ha evidenziato la necessità di sviluppare maggiori sinergie tra alberghi e società sportive). Poi, però, Nencini ha rotto gli indugi e ha chiesto esplicitamente a Giani quali fossero le sue strategie sulle terme e il nostro candidato alla presidenza ha risposto chiaramente che è sua volontà tenersi la specifica delega. Non è poi entrato nei dettagli, ma certo questo non può che indurci a fare una riflessione: l’assessore Fratoni aveva provato a portare in giunta la proposta di acquisto del Tettuccio da parte della Regione, ma poi la procedura si era improvvisamente bloccata. Ma se sarà Giani a occuparsi direttamente di termalismo, allora tutto si potrà nuovamente rimettere in moto».

In altre parole: Fratoni era stata fermata da qualcuno interno alla giunta, ma se questa sarà guidata da chi avrà tra le mani anche le terme, gli oltre 12 milioni di euro destinati all’acquisto del Tettuccio potranno davvero transitare da Firenze fino alle casse della società di viale Verdi. Un tema, quello che coinvolge il futuro delle terme, peraltro quanto mai spinoso e che vede sul tavolo diversi nodi da sciogliere: una maggiore interazione tra strutture pubbliche e private toscane, il compimento del piano di dismissione degli immobili non strategici, l’eventuale acquisto di taluni stabilimenti da parte della stessa Regione (fu l’assessore Fratoni a parlare, proprio al Tirreno, della volontà di acquistare il Tettuccio), ma, soprattutto – e per quel che ci riguarda più da vicino – il salvataggio e il rilancio della più importante azienda di Montecatini da attuarsi attraverso il piano industriale approvato pochi mesi fa. Argomenti dei quali Giani vorrebbe occuparsi in prima persona. —

David Meccoli

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di Redazione web