Italia
Coppia di Pieve arrestata insieme ad altri undici trafficanti di droga
Marito e moglie accusati di fare i corrieri trasportando la coca che arrivava da Olanda e Belgio in nascondigli nelle auto
PIEVE A NIEVOLE
Tredici persone sono state arrestate per traffico internazionale di droga nell'ambito di un'inchiesta della Dda di Brescia.
Secondo i pm Paolo Savio e Claudia Passalacqua il gruppo, composto da undici albanesi e una coppia di coniugi di Pieve a Nievole, faceva parte di un'organizzazione criminale, ben organizzata e ramificata su tutto il territorio dell'Italia centro-settentrionale, specializzata nel traffico internazionale di ingenti quantitativi di cocaina, commercializzata principalmente tra le province di Brescia e Bergamo.
Lo stupefacente era inoltre destinato a rifornire le piazze di spaccio di Ferrara, Venezia, Bolzano, Monza Brianza, Alessandria, Bologna e Varese, oltre che Pistoia e provincia
Le indagini, condotte dai carabinieri e coordinate dalla locale Procura, hanno inoltre permesso di individuare tra i vertici dell'associazione due fratelli albanesi residenti a Firenze che si sono occupati di gestire direttamente le importazioni dello stupefacente dai Paesi Bassi, affidando a una coppia di coniugi italiani, residenti a Pieve a Nievole –- lui, commerciante di 56 anni, lei 52enne – il compito di corrieri della droga, soprattutto quella destinata nella zona di Fiesole.
La coppia, apparentemente insospettabile, utilizzava auto con doppifondi per il trasporto dello stupefacente che via terra veniva importato in Italia dal Belgio e dall'Olanda.
Uno dei nascondigli preferiti dai trafficanti era il vano dietro al navigatore dell'auto, che veniva modificato con un'apertura azionata tramite un semplice bottone sul cruscotto dell’auto
L'indagine antidroga, avviata alla fine di agosto 2019 e conclusa circa tre mesi dopo, aveva già portato all'esecuzione di arresti nei confronti di altrettanti 18 soggetti e a sequestri di cocaina per un quantitativo di circa 15 chili di cocaina, del valore commerciale superiore al milione di euro.
L'operazione, che ha visto all'opera cento carabinieri, è scattata all'alba di ieri e ha interessato diverse province del nord e centro Italia. In esecuzione dell'ordinanza cautelare emessa dal Gip sono stati attualmente arrestati i due coniugi italiani di Pieve a Nievole, appunto, oltre a diversi componenti del gruppo di albanesi, precisamente un 31enne residente a Malegno (Brescia), un 28enne di Firenze, un 49enne di Comacchio (Ferrara), un 40enne di Mestre (Venezia), un 33enne di Bergamo, un 29enne di Sarnico (Bergamo), un 26enne di Ponte San Pietro (Bergamo) e un 29enne di Malnate (Varese). —
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