Gioco
«Seguire le prescrizioni e restare vicini agli alunni seguendoli nella didattica»
Docente per quasi quarant’anni è stato anche sindaco di Montecatini
MONTECATINI
Avrebbe potuto diventare albergatore come il babbo e quel nonno che dall'America era tornato a casa Ai primi del '900 e con i soldi guadagnati come emigrante aveva deciso di acquistare una pensione proprio nella sua città, a Montecatini. Ma nella storia di Amedeo Bartolini, classe ’43, c'era scritto qualcos'altro. C'era un futuro di pagelle, libri, alunni, interrogazioni e scrutini. Odore di gesso e lavagna, di libri di testo e versioni di latino da tradurre.
Un desiderio di spiegare e insegnare che comincia quando Bartolini, giovanissimo, dopo aver conseguito la maturità classica al Liceo Forteguerri di Pistoia, si ritrova non ancora laureato all'Istituto alberghiero di Montecatini a ricoprire il ruolo di prof di Cultura generale. Nel ’69 arriva la laurea in Lettere classiche all'Università di Firenze e per quasi 40 anni Amedeo Bartolini si alterna fra il Liceo scientifico di Pistoia, Ragioneria di Pescia, come dirigente al Bellavista e finalmente entra di ruolo al Liceo scientifico Salutati di Montecatini, dove resterà fino alla pensione.
Professor Bartolini, è favorevole alla riapertura delle scuole?
«Certamente. L'apertura della scuola è doverosa. Serve una buona scuola, in grado di insegnare una civile convivenza. Ci vuole coraggio. Tenere chiuse le scuole vuol dire tradire i doveri che gli adulti hanno nei confronti delle giovani generazioni».
È comprensibile la paura di molti professori?
«La preoccupazione è comprensibile, la paura è un'altra cosa. Fuggire di fronte al primato della scuola, no. Sono convinto che riguardi una minoranza. Certamente è ovvio che bisognerà rispettare tutte le norme di sicurezza e distanziamento per tutelare la salute di alunni e insegnanti. Il tempo di organizzarsi, trovando spazi anche pubblici in affitto o per modificare quelli esistenti, c'è stato sia per i dirigenti scolastici che per le amministrazioni. Ora resta solo il dovere civico di riaprire senza titubanza».
Come si dovrebbe organizzare la scuola al tempo del Covid?
«Seguendo le regole e rimanendo vicino ai ragazzi, seguendoli nella didattica e nel percorso scolastico. Sono favorevole ad eventuali integrazioni con la didattica anche a distanza. Ma la scuola non si può fermare e tanto meno può essere trascurata soprattutto dal mondo politico».
E se lo dice il prof Bartolini ci possiamo credere, dal momento che oltre che ad aver avuto un curriculum scolastico di tutto rispetto ha ricoperto, a Montecatini Terme, il ruolo di assessore alla pubblica istruzione e alla cultura negli anni '70 e di sindaco dal '90 al '93. —
Simona Peselli
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