Gioco
Quest’anno il Matchino festeggia il trentennale nel ricordo di Ugo Niccolai
All’Old Trafford del Playground si ritroveranno un paio di volte a settimana gli irriducibili nostalgici della “sacra sfera di cuoio”
Montecatini
C’erano tanti ex giovanotti bagnaioli, ieri mattina, nella sala consiliare di viale Verdi per la presentazione del 18° Memorial Ugo Niccolai, evento che stavolta va davvero ben al di là dello spirito ludico e dell’aspetto agonistico. A fare gli onori di casa il presidente del consiglio comunale Giovanni Spadoni (fra l’altro parte in causa come calciatore) ed il sindaco Luca Baroncini. Entrambe hanno avuto parole al miele per l’organizzatore della kermesse, il patron Maurizio Niccolai, piuttosto emozionato. Detto per le statistiche che quello che prenderà il via domani sera sarà il primo torneo post-quarantena di calcio ad otto disputato al Playground, facendo la cronistoria della manifestazione, Maurizio Niccolai, figlio del compianto Ugo, non hai mai avuto un attimo di esitazione nel cimentarsi in nuove avventure o in speciali iniziative per esaltare il contenuto intrinseco della competizione. E ogni progetto l’ho ha portato sempre in fondo, con amore e cura certosina. La figura paterna per lui ha sempre rappresentato l’esempio da seguire e tramandare quale tesoro di valori umani e di sani principi. E così, dopo aver intitolato la propria squadra di calcio a otto al padre, ha creato un vero e proprio torneo, abbinato a diverse maniere di interpretare l’essenza del football come con le vecchie glorie delle squadre della Valdinievole e della provincia di Pistoia, col palio calcistico dei Rioni o il bellissimo e riuscitissimo torneo dei bambini della scorsa edizione.
Ma nell’occasione specifica il buon Maurizio si è superato perché in un momento così difficile e drammatico, non si è dimenticato del trentennale del Matchino. Dal 1990 infatti all’Old Trafford del Playground, il teatro dei sogni dei montecatinese, dove lì sorgeva il vecchio campo sportivo tra le verghe del treno e via Leonardo da Vinci, continuano a ritrovarsi un paio di volte a settimana, gli irriducibili nostalgici della sacra sfera di cuoio, più o meno attempati per il classico matchino.
«Durante il lockdown – ha spiegato Niccolai– grazie all’opera multimediale di Ghigo Biagini, abbiamo cercato di mantenere i contatti tra i noi ed allo stesso tempo di organizzare questa sorta di mega “reunion”, all’inizio quasi per esorcizzare virus e cattivi pensieri nel segno dell’amicizia, bene inestimabile ed indispensabile in tale epoca buia. Piano piano sono fioccate le adesioni tanto da riuscire ad allestire queste cinque formazioni ed annesse riserve, dai nomi strani e quasi improponibili. Camon City, Eagles Team, Longobarda, Borgorosso, ma per noi dense di significato. Compagini che si daranno battaglia ogni lunedì, mercoledì e venerdi (una partita a serata a partire dalle 19,30) in un girone unico e relative semifinali e finale che terminerà a metà ottobre. Visto che i nomi continuavano ad affluire, abbiamo aggiunto addirittura un “Listone” di gente in attesa, a cui se una squadra è in palese difficoltà può attingere». Fra le regole della contesa, c’è l’obbligo che i tutti convocati per la gara devono giocare almeno una ventina di minuti».
Tanti i riconoscimenti in palio, tra coppe, targhe e trofei vari, ognuno dei quali intitolato a figure importanti del tessuto valdinievolino che non ci sono più. Lunedì match inaugurale tra Longobarda e Borgorosso. –
R. G.
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