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«inizio di una collaborazione» 

Il direttore degli Uffizi in visita ai tesori custoditi a Pescia

Il direttore degli Uffizi in visita ai tesori custoditi a Pescia

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PESCIA

Importante visita per il sistema culturale di Pescia. Ha trascorso, infatti, una giornata in città, il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt.

Il suo percorso è iniziato in palazzo Comunale, dove è stato accolto dal sindaco Oreste Giurlani; quindi, accompagnato dall’assessore alla cultura cin Guja Guidi ha effettuato un sopralluogo alla Gipsoteca “Libero Andreotti” e nel Museo civico di Palazzo Galeotti, che sarà riaperto entro l’anno. Il direttore degli Uffizi ha spiegato di apprezzare molto la raccolta d’arte della Gipsoteca, aggiungendo che le Gallerie hanno proprio di recente acquistato alcune opere di Andreotti.

Schmidt ha parlato della necessità da parte del museo da lui diretto di consolidare i rapporti di collaborazione culturale con le realtà locali, in un’ottica di promozione del patrimonio pubblico sempre più legata alla valorizzazione delle specificità dei territori.

È seguita una breve visita alla Chiesa di san Francesco, dove il direttore degli Uffizi ha potuto ammirare il famoso dossale raffigurante San Francesco e storie della sua vita, opera di Bonaventura Berlinghieri, tra i più celebri dipinti del primo Duecento italiano. Poi è stato accompagnato in Curia, dove è stato ricevuto dal vescovo, monsignor Roberto Filippini, dal responsabile dell’Ufficio beni culturali della Diocesi, don Francesco Gaddini, e dal presidente del Capitolo dei Canonici della Cattedrale di Pescia, don Stefano Salucci.

Il direttore è stato condotto nella Cattedrale, recentemente restaurata, e nella ricchissima biblioteca del Capitolo. Proprio in questa parte della visita l’attenzione si è focalizzata su due opere che potrebbero essere al centro di progetti di collaborazione con le Gallerie degli Uffizi: il bellissimo trittico di Luca della Robbia e la Cappella Turini, sempre in cattedrale, dove spicca la Madonna del Baldacchino di Pier Dandini, copia dell’originale di Raffaello collocata nello stesso luogo fino al 1697. «È stata una giornata di grande importanza – ha commentato Guja Guidi – perché segna il momento iniziale di un percorso di collaborazione con le Gallerie degli Uffizi su alcuni progetti che, di concerto con la Curia, stiamo individuando per il futuro; il direttore Schmidt si è reso disponibile in tal senso, tanto che stiamo già pensando ad alcune attività». —



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