La protesta
Preapertura confermata: oggi si spara alle tortore
FIRENZE
«Il Tar della Toscana ha accolto un ricorso presentato da Lac-Lega abolizione caccia per bloccare la preapertura in deroga della caccia in Toscana ai primi di settembre per tortore e storni. Ieri (lunedì, ndr) il tribunale toscano aveva in parte accolto un altro ricorso presentato da varie sigle animaliste (Lac, Lipu, Wwf, Enpa e Lega Antivivsezione) limitando il numero massimo di capi abbattibili per cacciatore in preapertura».
Con questo comunicato gli ambientalisti, ieri alle 16, cantavano vittoria tramite un lancio dell’agenzia Ansa. Ma non sono passate neanche cinque ore ed ecco che, sempre attraverso l’agenzia giornalistica, la Regione ribadiva che, invece, la preapertura ci sarebbe stata, eccome.
«In Toscana la preapertura della caccia in deroga ai primi di settembre, a partire da domani (oggi, mercoledì 2 settembre, ndr), per tortore e storni è ancora in vigore». È quanto ha precisato, dunque, la Regione Toscana alle 20,39.
Che ricostruisce la vicenda: «Con decisione resa nota lunedì, il Tar della Toscana aveva concesso, su ricorso di associazioni animaliste, la sospensiva della delibera regionale del 25 agosto, con riferimento al numero di tortore da poter abbattere; decisione ribadita oggi (martedì) dal Tribunale amministrativo regionale in merito a un altro ricorso».
«Ma lunedì la Giunta toscana ha approvato una delibera che, rifacendosi alla decisione dei giudici amministrativi, ha stabilito che il numero di tortore prelevabili sia di 5 per giornata e per ciascun cacciatore, nel rispetto del limite stagionale di 20 capi stabiliti nel calendario venatorio regionale». Oggi, dunque, si spara. —
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