Gioco
«Il ponte del Marchi chiuso dal 2018 Noi siamo costretti a rassegnarci»
I commercianti: «Siamo stati dimenticati e il Covid 19 ha offerto alla politica un ottimo pretesto per indugiare»
PESCIA
”Per quest’anno non cambiare/stessa spiaggia stesso mare” cantava Piero Focaccia negli anni sessanta. Stesso refrain per i commercianti della “corte del Marchi”, ovvero l’area commerciale cui si giunge percorrendo la via del ponte dei Marchi, chiusa ormai da due anni.
Solo che per loro ad essere rimasta identica non è la spiaggia in cui villeggiare, ma si tratta della situazione di stallo in cui versa la strada su cui insistono le loro attività, chiusa per motivi di sicurezza in seguito alle verifiche di stabilità condotte sul ponte, che hanno determinato per loro considerevoli perdite economiche.
Difficile, infatti, accedere a quelle attività se la strada che vi conduce è chiusa al transito automobilistico.
L’anno scorso, il 28 di agosto, i commercianti si erano riuniti proprio su quel ponte, ormai identificato come causa delle loro sventure, e avevano alzato i calici in un amaro brindisi. Era trascorso un anno dalla chiusura e non si intravedeva nemmeno l’ombra di una soluzione.
Adesso che di anni ne sono passati due e la situazione è rimasta identica nessuno ha voglia di brindare, nemmeno ironicamente.
Ogni azione, oggi, appare vana in un crescendo di delusione e frustrazione. Già un anno fa, tutti ritenevano di essere “finiti nel dimenticatoio” dopo alcune riunioni in Comune, una raccolta firme e qualche proposta che non ha avuto seguito. Oggi questa è una certezza.
«Siamo stati dimenticati – ha sottolineato Marco Meucci, titolare del bar Melograno – e il Covid ha offerto alla politica un ottimo pretesto per indugiare, come se ce ne fosse bisogno. Forse il nostro disagio non è percepito come abbastanza reale, ma per noi che lo viviamo quotidianamente sulla pelle da due anni è una realtà dura da mandar giù».
Eppure per il ponte degli Alberghi si è giunti ad una soluzione, seppur anche in quel caso le attività economiche della zona ne hanno risentito.
A Genova, dove il ponte Morandi è crollato, oggi hanno un ponte nuovo di zecca.
Il ponte dei Marchi è stato chiuso il 28 agosto del 2018, un anno dopo, il sindaco Oreste Giurlani, insieme al suo assessore ai lavori pubblici Aldo Morelli, annunciava l’intenzione di riaprirlo il prima possibile, partendo dal progetto preliminare.
Una ristrutturazione funzionale con il recupero statico della struttura e il suo arricchimento con piste ciclabili pensili al lato della carreggiata. Il tutto ad un costo che era stato quantificato in circa 1, 4 milioni di euro.
Ma da allora solo silenzio. Ma sono state mai fatte delle prove di carico? Si domandano i commercianti.
«È stato chiuso sulla base di una perizia visiva – dicono i commercianti – dopo di che più nulla, è diventato solo un problema nostro».
Pessimismo e fastidio. Un appello alla Regione visto che siamo in procinto di votare?
«È tutto inutile – è la conclusione – non ci resta che rassegnarci». –
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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