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Niente Rca, fermi i veicoli degli aiuti alimentari

Niente Rca, fermi i veicoli degli aiuti alimentari

Amara scoperta della Protezione civile dopo il controllo della Polstrada: «Il broker non ha girato i soldi alla compagnia»

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chiesina Uzzanese

Dal 28 marzo hanno distribuito più di 450 pacchi alimentari a persone che si sono trovate in difficoltà economica a causa del lockdown. Percorrendo migliaia di chilometri fra Valdinievole, Pistoia, Lucchesia, Pisa e Viareggio. Per poi scoprire che il furgone e i tre pick-up da loro utilizzati per il trasporto di questi generi di prima necessità non erano regolarmente assicurati così come credevano, quando sono stati fermati per un controllo dalla Polizia stradale: il broker assicurativo a cui avevano versato i soldi per la polizza Rca non li aveva – spiegano – a sua volta girati alla compagnia assicuratrice. Risultato: furgone sequestrato, multa da 868 euro e tre pick-up immobilizzati.

Protagonisti dell’amara vicenda, i volontari dell’associazione di Protezione civile di Chiesina Uzzanese che, adesso, per voce del suo presidente Ivano Lucchesi, si trovano a dover lanciare un appello per poter continuare nella loro opera di raccolta e distribuzione di generi alimentari.

«In seguito a questo evento spiega – ci siamo trovati nell’impossibilità di continuare nella nostra opera di raccolta e distribuzione di generi alimentari. Tengo a precisare che tutte le operazioni di raccolta e distribuzione sono state possibili grazie alla generosità dei clienti dei supermercati dove eravamo presenti per la raccolta, alla disponibilità dei supermercati stessi, che ci hanno ospitato, e alle aziende che ci hanno donato i generi alimentari. Tengo altresì a precisare che tutte le spese vive (acquisto automezzo, carburante, pedaggi autostradali, riparazioni, acquisto di alcuni generi alimentari che mancavano dalle donazioni) sono state completamente a carico nostro, con una spesa di circa 8.000 euro».

Per far sì che il progetto possa ripartire, la Protezione civile chiede l’aiuto di tutti, con un contributo che può essere versato sul conto corrente intestato a Ente Soccorso Protezione Civile, con codice Iban IT12E0306967684510746106291.

L’Ente Soccorso Protezione Civile di Chiesina Uzzanese è attiva dal 2012 e si occupa di antincendio boschivo e di protezione civile, ma dall’inizio del look down si è impegnata anche per aiutare chi si è trovato in difficoltà economiche, distribuendo pacchi di generi alimentari nei territori di Chiesina, Pescia, Montecatini, Uzzano, Buggiano, Ponte Buggianese, Pistoia, Pisa, Lucca, Viareggio, Galleno, Livorno e Bagni di Lucca.

«Lunedì 10 agosto – spiega Lucchesi – di ritorno da una consegna, siamo stati fermati dalla Polizia Stradale che ci ha contestato che l’automezzo che stavamo utilizzando era privo di assicurazione Rca, per cui venivamo sanzionati con una contravvenzione di 868 euro e con il sequestro dell’automezzo. Avevamo regolarmente versato la quota per l’assicurazione ad un broker, il quale, però, sembra che non abbia girato l’importo dovuto alla società assicuratrice».

Naturalmente l’associazione ha già messo tutto in mano a un avvocato, ma finché non avrà raccolto i mezzi necessari i veicoli sono inutilizzabili. A parte uno dei tre pick-up, per il quale l’Rca è stata pagata dal Sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio. —



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