Il Tirreno

Montecatini

L’eredità di Pizza trasformata in centro diurno per gli anziani

Maria Salerno

Inaugurato ieri mattina a Collodi l’immobile ristrutturato  dalla Società della Salute Valdinievole. Costo: 1,27 milioni

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COLLODI

È stato inaugurato, ieri mattina, il polo multifunzionale della terza età “Claudio Bartolini” . La struttura, che sorge proprio all’ingresso di Collodi, avrà la funzione di ospitare nelle ore diurne 15 anziani non autosufficienti che potranno trascorrere il loro tempo in compagnia, ricevere l’assistenza di cui necessitano e poi fare ritorno nelle proprie abitazioni. Obiettivo dei centri diurni, infatti, è quello di far rimanere il più a lungo possibile gli anziani nelle loro case, offrendo al contempo la possibilità di una reale socializzazione. La Valdinievole dispone al momento di 43 posti di questa tipologia, di cui 10 a Pescia e 24 a Monsummano. «Un servizio con un tasso di innovatività importante – lo ha definito l’assessore regionale alla Salute, Stefania Saccardi nel suo intervento – che va ad integrare ulteriormente l’assistenza socio-sanitaria sul territorio» .

Il centro, che dovrebbe essere attivo già a partire dal prossimo mese di ottobre (Covid permettendo) è stato realizzato grazie alla donazione di 4 milioni di euro del signor Giuseppe Pizza, morto nel 2010 nell’hospice di Spicchio. Nessuno sospettava che Pizza fosse un facoltoso possidente, solo diversi mesi dopo la sua morte l’allora direttore della SdS, Claudio Bartolini, e il presidente Giuseppe Bellandi furono chiamati da un notaio per ricevere l’eredità e, all’apertura del testamento, ebbero la sorpresa. Il signor Pizza, che aveva vissuto da solo e nell’indigenza, possedeva in realtà due grandi immobili, un terreno e circa un milione di euro depositato in banca. Tutto veniva lasciato alla Sds Valdinievole con un unico vincolo: che l’eredità fosse destinata agli anziani.

Ed è così che è nato il progetto di realizzare questo centro diurno. La struttura consta di due corpi: uno di essi era proprio l’abitazione di Giuseppe Pizza e accoglierà le attività riservate agli anziani; l’altro, realizzato ex novo, ospita alcuni piccoli appartamenti “protetti”, una tipologia di abitazione simile al condominio solidale basata sulla solidarietà e sul supporto reciproco che gli inquilini si impegnano a garantire l’un l’altro. Nel condominio vivranno anziani fragili che, pur continuando ad essere autosufficienti, necessitano di aiuto in alcune attività quotidiane. La presenza al piano terra di un centro diurno con personale specializzato in assistenza agli anziani rappresenta un’ulteriore garanzia per queste persone, perché possano continuare a vivere in una casa il più a lungo possibile senza essere lasciati da soli.

Il polo è intitolato a Claudio Bartolini, direttore della Società della Salute della Valdinievole, scomparso prematuramente nel novembre 2018. La realizzazione di questo polo è stata il frutto del suo grande impegno e di un importante lavoro di squadra di tutte le istituzioni coinvolte.

I lavori, il cui costo complessivo ammonta a un milione e 270 mila euro, sono stati progettati e gestiti dalla Sds Valdinievole; partiti nel 2018, dopo aver subito alcuni arresti a causa di problemi tecnici, burocratici ed esterni (fra cui il Coronavirus), sono finalmente giunti a conclusione. L’ultimazione del progetto in realtà prevede anche la realizzazione di un centro diurno per malati di Alzaimer e la realizzazione di un parco pubblico, che sarà a disposizione, oltre che per gli anziani, dell’intera comunità di Collodi. —

Maria Salerno

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