Il Tirreno

Montecatini

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S. Maria Assunta e Sant’Antonio parrocchie unite a Montecatini

Giovanna La Porta
La cerimonia celebrata nella Basilica di Santa Maria Assunta
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La cerimonia celebrata nella Basilica di Santa Maria Assunta

Funzione religiosa celebrata in Basilica dal vescovo di Pescia Roberto Filippini. Don Alessandro in pensione ma resta con i suoi giovani

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Montecatini. Basilica di Santa Maria Assunta “sold out” per la celebrazione ferragostana dedicata all’Assunzione della Madonna e, dunque, particolarmente sentita nella chiesa del centro città. L’occasione è stata il giusto spunto per ufficializzare la nuova unità pastorale. Coparroci di Sant’Antonio e Santa Maria Assunta, don Mario Avella e don Gianluca Diolaiuti. Quest’ultimo sarà il parroco moderatore, ovvero coordinatore delle attività parrocchiali.

La formula dell’unità pastorale è nuova per la storia recente della nostra città ma si tratta di una formula contemplata e utilizzata dalla Chiesa cattolica in determinate situazioni. A celebrare la funzione il vescovo Roberto Filippini.

«Attualmente – aveva scritto di recente il vescovo – ho reso pubblica solo la decisione di accogliere le dimissioni di don Alessandro Capanni, che ringrazio di cuore per il servizio pastorale che ha prestato fino ad ora e per tutto il bene compiuto; in seguito ho eretto una “Unità Pastorale” comprendente le due Parrocchie di S. Antonio e di S. Maria Assunta in Montecatini Terme, con una équipe ministeriale, formata da due co-parroci, don Mario Avella e don Gianluca Diolaiuti (moderatore), un viceparroco don Luigi Cameli, don Ignazio Unegbu e il diacono Marco Niccoli. Torno ad augurare a tutti voi, un periodo in cui ritemprarsi, con qualche occasione in più di silenzio e di incontro a tu per tu col Signore. Consiglio, una breve meditazione della Commissione episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi, sull’esperienza della pandemia, dal titolo “È risorto il terzo giorno” reperibile nelle librerie: una densa lettura spirituale, da diffondere anche fra i nostri laici più sensibili».

Don Alessandro, ora in pensione, resterà a Montecatini. Una decisione presa per dare modo ai fedeli, soprattutto ai giovani, legati al parroco da un affetto straordinario e da un sentimento di fede e fiducia, possano restare legati a lui. Tante le iniziative che don Alessandro ha introdotto con continuità, dalle mitiche “Parrocchiadi”, organizzate ogni anno a Firenze, all’oratorio, fino al concorso fotografico “Mi guardo intorno”. –

Giovanna La Porta
 

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