Il Tirreno

Montecatini

vecchi mestieri 

Martedì tornano le lavandaie delle Terme

Roberto Grazzini
Martedì tornano le lavandaie delle Terme

Una nuova foto, dall’archivio storico Rosellini, con le ragazze intente al lavoro all’interno dello stabilimento Redi

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Riparte alla grande, martedì 18 agosto, l’iniziativa del nostro giornale, che ogni martedì, mercoledì, giovedì e venerdì, con l’acquisto del quotidiano, regala ai lettori una foto storica, formato 24 x 34, rigorosamente in bianco e nero, che illustra i “Vecchi Mestieri” in uso nella città delle Terme e nel territorio valdinievolino.

Le preziose istantanee provenienti dall’archivio della ditta Roselli, fotografi quasi da un secolo per passione e per vocazione, immortalano all’opera figure che ormai, per gran parte, non fanno più parte del quotidiano ma che appartengono indissolubilmente al vissuto della gente bagnaiola e non. Molti di loro, fra l’altro, hanno ben vivido in mente l’arrivo del Gran Premi di Ferragosto nell’anello magico dell’Ippodromo Sesana con l’impresa personale e l’incontenibile esultanza sul palo del driver emiliano Alessandro Gocciadoro e del suo poderoso Vernissage Grif, binomio che ha dettato legge vincendo la batterie e la finalissima, imprese impreziosite dalla conquista del nuovo record delle pista e della corsa. Un domino assoluto in un contesto diverso, causa la ridotta capienza causa Covid, si è capito dall’esultanza sul palo.

Ma torniamo a noi: la settimana inaugurale di questa iniziativa è cominciata con le Lavandaie a tendere i panni, e proseguendo con le Mescitrici, pronte a servire coloro che “passavano le acque”. Quindi era toccato alla categoria dei Barman ed appunto ai guidatori di destrieri leggendari.

Martedì 18 tornano di nuovo alla ribalta le Lavandaie, che solo per l’enorme sforzo profuso, meritano di diritto un secondo attestato visivo e tangibile della loro opera nei tempi d’oro “mini-poster”. Nella foto della scorsa settimana a tenere banco erano stato i cappellini parasole bianchi delle sette Lavandaie in esterna (per la cronaca Bruna Innocenti, Livia Malucchi, Gina Brizzi, Dina Baronti, Maria Fondi, Ada Morini ed Alfreda Del Greco), queste ultime oggi due ultranovantenni ma tuttora fiere e vigili.

Riguardo, invece, al gruppo di queste particolari lavoratrici delle Terme, la foto in uscita mostra un gruppone decisamente più nutrito, anzi quasi raddoppiato. Anche la location è mutata in quanto qui siamo all’interno del “sancta sanctorum” delle Terme Redi, struttura dove si trovavano diversi mezzi, meccanici ed elettrici, per aiutare le Lavandaie. Presto gli scaffali vuoti si sarebbero riempiti di linda biancheria. Altra roba invece verrà ulteriormente ripassata e stirata al portentoso mangano. L’immagine pare di routine, poco costruita, ma perfetta nel far trasparire la sinergie e l’unione delle ragazze che lavorano e sorridono. Perfetto biglietto da visita della città. –

Roberto Grazzini
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze