Attenzione
Martedì tornano le lavandaie delle Terme
Con il giornale di oggi è stata invece distribuita la foto di Nello Bellei, guidatore simbolo tra le star del Sesana
Montecatini.
La prima settimane di istantanee d’epoca che il nostro giornale distribuisce gratuitamente ogni martedì, mercoledì, giovedì e venerdì, con l’acquisto del quotidiano, agli affezionati lettori, è andata in archivio con successo. Abbiamo scoperto, alla voce “Vecchi Mestieri”, le Lavandie e le Mescitrici, ninfe infaticabili e sorridenti delle acque termali; la figura confidenziale, professionale e preparata del Barman; la Cascina Igea e (oggi, con la foto del driver Nello Bellei) l’ippodromo Sesana, quanto mai di stretta attualità visto l’incombente Gran Premio di Ferragosto che avrà luogo, durante il weekend, appunto nell’ultracentenario anello costruito durante la Grande Guerra e battezzato la domenica del lontano 16 luglio 1916. A primeggiare allora fu Adlon, destriero statunitense di sette anni, magistralmente guidato dal cavalier Ettore Barbetta.
Col passare degli anni presero lustro le casate dei Nesti, Rosaspina, Orlandi, Fabbrucci, Cecchi, Lunghi Brighenti, Fontanesi, Minnucci assieme all’acceso, e mai becero, dualismo fra Nello Bellei e Vivaldo Baldi, padroni della pista per personalità, bravura e coraggjo. Eppoi Gennaro Volpicelli, il Barone, morto su quell’anello. Alfredo Biagini, dalle guide lunghe nel dirigere il quadrupede.
Attaccati al sulky, quadrupedi del calibro di Mack Grace Sm, sospeso fra mito e leggenda, per aver vinto quattro edizioni di fila del Gran Premio. E come non ricordare Wayne Eden ed il suo incredibile rapimento, Delfo, Crevalcore, Cinquale, The Last Hurrah. Il rumore dei loro zoccoli magici, una sorta di rombo di tuono che incendiava l’aria e gli animi in tribuna ed alla staccionata, fra bestemmie, biglietti strappati ed urla di gioia. Un rito che si ripete tutt’ora per una professione faticosamente viva grazie alla passione ed all’amore che la umile gente del mondo ippico mette quotidianamente nella propria opera.
Scritto il nome nell’albo d’oro del purosangue si imporrà nella frenetica volata del Gran Premio di Ferragosto, speriamo con tanta gene sugli spalti, sia pure mantenendo le canoniche distanze anti– covid, torneremo martedì prossimo nel nostro viaggio fra foto e ricordi. L’immagine delle Lavandaie, all’interno di uno stabilimento termale, clic in bianco nero, griffato da Rosellini, dinastia di fotografi, aprirà la seconda settimana della bella e nostalgica iniziativa del giornale, fra aneddoti, sudore e fatica di donne che in quanto a far gruppo, sgobbare dietro le quinte con grande spirito di servizio non erano assolutamente seconde a nessuno. Altri tempi, altre persone, altro modo di supportare il borgo natio e crescere insieme. –
Roberto Grazzini
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