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Montecatini

Al Centro visite di Castelmartini nascerà un museo per ricordare l’eccidio del Padule

Martina Trivigno
L’ingresso del Centro visite del Padule a Castelmartini
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L’ingresso del Centro visite del Padule a Castelmartini

Già firmato il protocollo d’intesa tra il Comune di Larciano e la Regione. «Il nostro obiettivo è il Parco della Memoria»

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LARCIANO. Il tassello mancante – o, meglio, il filo conduttore – è il Museo storico dell’Eccidio del Padule di Fucecchio che sorgerà all’interno del Centro visite della Riserva naturale di Castelmartini. E almeno due stanze della struttura di via don Franco Malucchi saranno dedicate alla Memoria di uno dei crimini di guerra più efferati. Quando, il 23 agosto 1944, le truppe tedesche, ormai in ritirata, trucidarono oltre 170 civili, tra donne, anziani e bambini.

«Siamo orgogliosi – commenta la sindaca di Larciano, Lisa Amidei – di aver sottoscritto il protocollo d’intesa con la Regione Toscana per la nascita del museo. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di creare il Parco della Memoria. Un percorso già avviato, a Castelmartini, con il monumento “Lo Stupore”, i bozzetti di Gino Terreni, il Giardino della Memoria e pure un percorso esplicativo fino al porto delle Morette. Il museo, dunque, completerebbe il quadro, dandone un senso ancora più importante: non possiamo perdere, infatti, il patrimonio di ricordi dei superstiti e dei loro familiari. Dobbiamo proteggerli e, per farlo, serve un luogo che li raccolga: il Centro visite, appunto, di proprietà della Regione».

E se il luogo è già stato individuato, quel che manca, ora, sono i finanziamenti per trasformare il progetto (per adesso delineato soltanto sul protocollo d’intesa) in realtà.

«Entro la fine dell’anno – prosegue la prima cittadina – ci impegniamo a redigere un progetto, finanziato dal Comune, per dare un incarico a enti o associazioni che ci guidino nella realizzazione del museo. La nostra idea, in ogni caso, è quella di un luogo di cultura non soltanto tradizionale, ma anche al passo con i tempi, più intuitivo e accattivante per far conoscere quella triste pagina della storia italiana alle giovani generazioni. Non pensiamo soltanto agli studenti dello Stivale, ma potranno arrivare da ogni parte d’Europa. Anche la Germania, come già peraltro ha fatto in passato, si è detta intenzionata ad accompagnarci in questo percorso».

Che – come spiega il vicesindaco Fabrizio Falasca – affonda le sue origini nel passato. «Era il 2013 quando, con il compianto sindaco Antonio Pappalardo, pensammo a come rendere la comunità larcianese, e non solo, consapevole di quello che era accaduto lì, il 23 agosto 1944. Cominciammo nel 2014, con un viaggio della Memoria che coinvolse gli studenti dell’Istituto comprensivo “Francesco Ferrucci”. Da lì, è nato il progetto “Educare alla pace”, finanziato dal Comune, che si conclude ogni anni con un viaggio nei luoghi delle stragi nazifasciste. Per completarlo, manca un museo storico. C’è tanto bisogno di luoghi in cui restino tracce tangibili di ciò che è stato l’Eccidio del Padule di Fucecchio, una delle pagine più buie della storia locale». —

Martina Trivigno
 

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