Attenzione
Strade impraticabili in montagna: fate qualcosa
Lettera-appello del presidente del circolo Arci di Vellano anche al prefetto: «Restituite dignità agli abitanti di queste zone»
VELLANO
«Rimane davvero difficile, quasi impossibile, trovare le parole adeguate per descrivere l'attuale stato di abbandono e di incuria nel quale versano le strade provinciali nelle vallate pesciatine; così come rimane incomprensibile l'atteggiamento della Provincia che, ormai alla vigilia di Ferragosto, non ha provveduto almeno al taglio dell'erba, dei rovi e dei rami che ostruiscono gran parte della carreggiata stradale».
Inizia così una lettera-appello che il presidente del circolo Arci di Vellano, Sandro Maltagliati, ha indirizzato al prefetto, al presidente della Provincia e al sindaco di Pescia.
«La vegetazione che costeggia le strade – racconta – impedisce, di fatto, anche la visibilità della cartellonistica e dei mezzi che provengono in senso opposto, offrendo una situazione di costante pericolo dovuta anche al fatto che molti animali selvatici finiscono sull'asfalto senza rendersene conto. Che dire poi delle buche innumerevoli negli interi tratti stradali, dei muri distrutti, dei paracarri abbattuti, dei fossetti per lo sgrondo delle acque piovane pieni di detriti, con la consequente trasformazione delle strade in torrenti in caso di pioggia? Oppure degli alberi che costeggiano la strada che aspettano di essere potati da una ventina di anni, con rami talmente bassi che costringono i camion al transito nel centro della carreggiata».
Tutto questo degrado finisce per incidere «in maniera determinante anche sui flussi turistici con innegabili ricadute negative per tutti coloro che, agriturismi, ristoranti, negozi e altre attività, hanno deciso, eroicamente, di rimanere sul territorio».
Maltagliati insiste nel dire che «rimane difficile capire come mai si sia previsto un taglio dell'erba a settembre e non sia stato effettuato invece a luglio. Quale ne sia la motivazione ed il risparmio e quale la strategia che accompagna queste scelte per tutti incomprensibili. Ed ancora: dove finiscono i soldi dei danni causati da incidenti stradali, pagati dalle assicurazioni? Come mai non vengono riparati i muri e ripristinata la cartellonistica incidentati? Come mai mentre a livello nazionale si incentiva l'uso della bicicletta, la Provincia di Pistoia chiude interi tratti di strada all'utilizzo di questo mezzo, e invece di adempiere ai suoi doveri istituzionali mantenendo le strade a dei livelli accettabili preferisce limitare la libertà dei cittadini?».
«Tutti gli anni, in questo periodo, ormai da molti anni, questo problema si ripresenta in tutta la sua gravità: non è davvero possibile prevedere in tempo utile i lavori indispensabili e programmarli?».
Interpretando il pensiero di tutti gli abitanti della montagna pesciatina, il presidente si rivolge « oltre che al Presidente della Provincia, anche al Prefetto ed al Sindaco di Pescia affinché verifichino le reali condizioni di pericolo della viabilità sulle strade, predisponendo, con la massima urgenza, gli interventi necessari a scongiurare la possibilità di pericolosi incidenti e a rendere dignità agli abitanti della zona ». —
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