Attenzione
Giurlani: regolare il servizio bus per la montagna
Leggio: «il sindaco grida al reato di lesa maestà»
PESCIA
Non ci sono stati disservizi nei trasporti per la montagna pesciatina, tutto si è svolto secondo i disciplinari stabiliti fra l’ente e la società che svolge questi collegamenti. A questa conclusione sono giunti il sindaco di Pescia Oreste Giurlani e l’assessore alla montagna Fabio Bellandi. «Abbiamo letto qualche lamentela su presunti ritardi e perdita di coincidenza da parte di abitanti di Medicina, Sorana e altri ancora. Anche se queste segnalazioni sono in ogni caso poche – dicono – abbiamo fatto le nostreindagini. Da cui risulta, diari di bordo alla mano, che il servizio si è svolto regolarmente, secondo gli orari indicati, con il rispetto delle coincidenze stabilite».
Oltre che sulla stampa, la questione è stata portata in Regione Toscana, provocando le rimostranze dell’azienda che si occupa del servizio, che si lamenta della mancata verifica da parte del consigliere. «Di questo si occuperanno i due soggetti coinvolti, a noi interessa – concludono Giurlani e Bellandi – che i cittadini abbiano un servizio efficiente. Da quello che abbiamo verificato, lo è pienamente. Fra l’altro anche la nuova dotazione di display luminosi sulla parte anteriore dei bus ha certamente migliorato la fruizione del servizio, perché il passeggero ha immediatamente l’immagine della linea e la sua destinazione. Poi ci sono situazioni come quella dei giorni scorsi, quando un camion si è incastrato al ponte di Sorana rallentando la circolazione».
Chi, invece, non è d’accordo con queste conclusioni è Salvatore Leggio, di “Pescia è di tutti”. «Nel Comune di Pescia – dice –esiste il reato di “lesa maestà” : il sindaco ci è rimasto male perché non è stato contattato dai cittadini che lamentavano problemi, non può tollerare che abbiano contattato “Pescia è di tutti” e che poi la nostra associazione si sia rivolta a un amministratore regionale, il consigliere Niccolai».
«Ricordiamo – prosegue – che il servizio di trasporto pubblico locale è di competenza della Regione e non del Comune, ecco perché abbiamo coinvolto il consigliere pesciatino. Il Comune dunque ha verificato su cose che non gli competono e sulle qualinon ha elementi per potersi esprimere? E poi che cosa avrebbe in realtà verificato? Diari di bordo autoredatti? Quindi secondo il sindaco, diversi onesti cittadini all’improvviso si sarebbero coalizzati per denunciare un disservizio inesistente? Verifichi le cose che gli competono, come le buche nelle strade comunali della montagna». —
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