Italia
«Dall’assessore espressione infelice e immotivata»
PESCIA.
Ricevere pubblicamente un insulto seguito dal proprio nome su un social come Facebook, irriterebbe chiunque. A maggior ragione se il colorito epiteto proviene da un amministratore pubblico ed è indirizzato ad un privato cittadino. Il cittadino in questione, Piero Giacomelli, qualche giorno fa, aveva denunciato sul gruppo “Osservatorio su Pescia” un problema di viabilità in montagna, ovvero una copiosa crescita di vegetazione lungo via Val di Torbola, che causando un restringimento della carreggiata rendeva di fatto pericolosa la circolazione. L’assessore Aldo Morelli, giudicando l’intervento “polemico”, ha commentato con una frase “colorita”.
L’episodio ha suscitato l’indignazione di molti cittadini, consiglieri ed ex amministratori, che si sono apertamente schierati in difesa di Giacomelli, invitando l’assessore a scusarsi e in alcuni casi addirittura a dimettersi.
«Sono molto amareggiato per l’espressione infelice usata nei mie confronti dall’assessore – ha scritto Giacomelli – Offensiva ed immotivata, visto che da cittadino stavo solo segnalando un problema d’interesse pubblico. Sto valutando se tutelare la mia onorabilità nella sede opportuna. Non solo per la mia dignità ma idealmente per tutti coloro che potrebbero trovarsi nella mia condizione». —
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