Gioco
La Valdinievole in 16 scatti storici in regalo con Il Tirreno
Dall’11 agosto in regalo con il giornale le ristampe delle foto tratte dall’Archivio storico Rosellini di Montecatini
MONTECATINI. Dal’11 agosto (ogni martedì, mercoledì, giovedì e venerdì) "Il Tirreno "pubblicherà delle tavole fotografiche in edizione elegante, di quelle da collezionare e incorniciare, che raccontano la storia della nostra provincia e della nostra comunità attraverso le immagini. Per la Valdinievole il tema delle foto d’epoca, gentilmente offerte dall’archivio storico Rosellini, sarà: “Vecchi mestieri”. E in questo ambito c’è molto da fare riferimento con le Terme.
L’acqua, termale e non, e Montecatini formano un binomio indissolubile, sin dalla nascita della cittadina sul colle della Rocca teatro di importante disfide belliche sin dagli anni Mille e giù di lì. Volgendo lo sguardo nella valle sottostante invece c’erasolo acqua maleodorante. Cosimo dei Medici fu il primo a costruire un ponte-diga per passare sopra la palude melmosa della zona mentre la di lui consorte Eleonora di Toledo iniziò a fare uso personale dell’acqua, diciamo, più pulita, ed a intuirne l’utilizzo a metà del 1500. Ci vollero comunque altri due secoli per pensare seriamente a un risanamento globale dei Bagni di Montecatini. Si deve infatti alla regale casa degli Asburgo Lorena la fondazione dell’attuale Montecatini Terme, anche se bonificare il tutto si rivelò parecchio più difficile del previsto. Per risolvere il problema e levare di mezzo epidemie, febbri e carestie, era necessario sistemare i terreni vicini al Padule incanalando le acque sorgive che ristagnavano in Valdinievole e dando così vigore alle colture e agli allevamenti. Il lungimirante Granduca Leopoldo andò diverse volte a Montecatini per capire in prima persona i disagi della Valdinievole. Fece ispezionare il territorio da studiosi del settore e quindi decise di abbattere le chiuse e le pescaie di Ponte a Cappiano. Fu avviata la canalizzazione delle acque termominerali mettendo le basi per la creazione di una città termale moderna.
Nei primi anni dell’800 i Bagni di Montecatini furono dati in gestione da persone stimate dell'epoca tra cui anche il padre del poeta monsummanese Giuseppe Giusti che introdussero diverse innovazioni e miglioramenti. Fra l’acqua e la terra “ferma”, nel 1860 Montecatini va sotto la Provincia di Lucca con sede comunale a Montecatini Alto. Sul finire del secolo, grazie al congresso medico Internazionale di Firenze, avviene la consacrazione della città in merito alla medicina termale. Nel 1898 viene inaugurata la funicolare ed il 16 giugno 1905 , data diventata del compleanno, Montecatini Alto e Bagni di Montecatini diventano realtà comunali autonome. Il 16 giugno 1905 Montecatini Alto e Bagni di Montecatini diventano realtà comunali autonome.
Il 28 ottobre 1928 prende il nome attuale di Montecatini Terme ed insieme a tutti gli altri comuni della Valdinievole, passa alla neonata provincia di Pistoia, cosa poco gradite ai bagnaioli doc. Ma questa è un’altra storia.
Tornando al tema delle acque, era naturale che la prima istantanea dedicata ai “Vecchi mestieri”, figlia della azzeccata operazione nostalgia del nostro quotidiano, partisse dalle lavandaie di un tempo che ci davano di gomito per rendere lindi e profumati asciugamani e tessuti termali. Ma tante altre ne verranno ancora. —
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