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Ora la minoranza passa al contrattacco e striglia la giunta: «È priva di idee»

ROBERTO GRAZZINI
Ora la minoranza passa al contrattacco e striglia la giunta: «È priva di idee»

Ennio Rucco: «Sui lavori pubblici non c’è programmazione» Edoardo Fanucci: «Non regge la favola della pesante  situazione economica ereditata»

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MONTECATINI

È partita dall’Hotel Alassio la controffensiva della minoranza nei confronti della giunta Baroncini, indebolita nei numeri dai recenti cambiamenti di rotta dei consiglieri Guelfi e Gabbani. È Helga Bracali a fare gli onori di casa ed il primo a parlare è l’ex vicesindaco Ennio Rucco che parte all’ultimo consiglio comunale. «Sala consiliare vuota, poca partecipazione, diretta streaming ko. Riguardo i temi e le problematiche cittadine, ogni critica viene meno in quanto non c’erano idee un anno fa e non ve ne sono tuttora. Assumere quattro vigili urbani e rifare una facciata del cimitero non possono essere definite un buon inizio. Il sistema di video sorveglianza non è attivo. Non c’è uno straccio di programmazione sulle opere pubbliche con 4 milioni di capacità di investimenti, fra cui 700mila della Montecatini Parcheggi. L’Esselunga doveva iniziare i lavori di pubblica utilità in quella zona per oltre 371.000 euro ma quei soldi l’amministrazione comunale pare li abbia voluti introitare. Gli interventi in via Sardegna e via Colombo, devono ancora partire. Siamo “Città Unesco” ma in 14 mesi non è stata mai stata convocata la commissione dedicata. Per le scuole stesso immobilismo. E questa giunta priva di iniziativa, in perenne rissa sui social con un sindaco inadeguato a tale ruolo, sarebbe la migliore di sempre?».

Poi la palla passa al pentastellato Simone Magnani: «Un anno fa, secondo Baroncini, sembrava che il Bocciodromo riaprisse immediatamente che lo Stadio Mariotti venisse messo a norma, l’aspetto sicurezza e la situazione mercato coperto risolta. Solo parole. Senza contare la questione rifiuti in divenire, la pessima gestione della Casa Rifugio. Mai presi in considerazione Montecatini Alto e Nievole. I fatti parlano chiaro».

A seguire l’analisi di Edoardo Fanucci: «La favola della pesante situazione economica ereditata non regge. L’amministrazione Bellandi ha l’indubbio merito, colpevolmente poco pubblicizzato, di aver risanato le casse. Nel 2009 l’indebitamento dell’ente era di 25 milioni con debito pro capite di 1.300 euro. In dieci anni è sceso a 10 milioni e a 500 euro pro capite. Il Progetto Unesco è di importanza vitale e la realizzazione della nuova Palazzina Regia grazie ai 5 milioni di euro del Cipe il punto apicale. Ma se bussi alla porta ci sono ancora gli uffici delle Terme. Questa amministrazione verrà ricordata per aver mandato degli studenti in un Palazzo del Turismo che cade a pezzi. Grandi eventi? Non ce n’è uno. Si parla di un imprecisato Festival dell’inverno, organizzato in gran segreto. Intanto i 500.000 euro per il decoro della Pineta sono stati tirati via dalla programmazione degli interventi». Sulla presenza iniziale di Nicola Guelfi in sala commenta: «Un consigliere coraggioso che è venuto a salutarci».

Del sociale parla Siliana Biagini: «L’8 per cento in più a carico delle famiglie in merito a servizi mense credo che non meriti ulteriori commento come il tanto sbandierato slogan “Il Sud al Centro”. L’ennesima mancanza di rispetto».

La chiusura è sull’iniziativa di Helga Bracali: «Visti i disagi al palazzo del turismo, i tanti alberghi chiusi, a cominciare dal centro congressi dell’hotel Vittoria, potrebbero costituire una valida alternativa per ospitare le scolaresche». —



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