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il caso 

Nicola Guelfi viene espulso dalla maggioranza

Nicola Guelfi viene espulso dalla maggioranza

Ha votato contro il bilancio comunale: «Non può più essere considerato organico al nostro schieramento»

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MONTECATINI. Cartellino rosso per Nicola Guelfi, giallo per Andrea Gabbani (e senza ricorso al Var). Sono queste le decisioni degli “arbitri” della maggioranza dopo che il gruppo dei Bagnaioli (entrambi i membri sono fuoriusciti negli scorsi mesi da Forza Italia) si è schierato in consiglio contro il bilancio comunale. Tanto che, in una nota congiunta, i responsabili di partito Luciana Bartolini (Lega), Claudio Gariboldi (Forza Italia) e Ilaria Michelucci (Fratelli d’Italia) scrivono che «visto l’atteggiamento tenuto in occasione dell’approvazione del bilancio non riteniamo più il consigliere Nicola Guelfi organico alla maggioranza».

«Alla luce del consiglio comunale – si legge nel comunicato – prendiamo atto della volontà del gruppo “Bagnaioli”, specialmente nella figura del consigliere Nicola Guelfi, presente alla seduta consiliare, di non appoggiare e condividere le linee della maggioranza. Ovviamente noi continueremo col massimo impegno e determinazione la nostra azione, anche senza l’appoggio del citato consigliere».

«Per noi, dunque – precisano i rappresentanti del centrodestra – Guelfi non può più essere considerato minimamente organico a questa maggioranza. Dispiace, ma i fatti, e non solo da mercoledì, parlano chiaramente da soli».

«Ho per l’ennesima volta chiesto in consiglio quale fosse il progetto per la città, ma ancora una volta non si è saputo rispondere. Non importa dove mi collocate, l’importante è fare qualcosa di buono: datevi una svegliata». È così che scrive invece lo stesso Guelfi sui social. Che prosegue: «Ancora una volta mi trovo non sorpreso (purtroppo), ma deluso da questa maggioranza. Ho sempre cercato di favorire lo sviluppo economico della città difendendo categorie e lavoratori che da sempre sono il motore di Montecatini. Non sono mai stato interessato ad alcuna poltrona, ma ho messo a disposizione il mio know how. Ho inoltre sempre dichiarato che se le mie idee non fossero state ritenute valide, avrei comunque ascoltato e appoggiato valide alternative. Il problema è che a oggi sul tavolo non c’è niente». –

 

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