Il Tirreno

Montecatini

la replica 

«L’azienda Touristata Bus ha sempre garantito un servizio puntuale»

Tramite l’avvocato Del Pinto la società risponde alle accuse sulla qualità del trasporto: «Sono contestazioni generiche e manca un esposto formale» 

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PESCIA

Per conto della società Touristata Bus di Bottaini Marzia & C snc, l’avvocato Marco Del Pinto ci ha inviato una rettifica in merito a un articolo uscito sul “Tirreno” il 21 luglio scorso dal titolo “Non andiamo più a Pescia per paura di rimanere a piedi”.

«In primo luogo – si legge nella lettera del legale – si evidenzia come tutte le lamentele sui presunti disservizi del trasporto pubblico offerto dalla Touristata Bus – quali ad esempio corse non effettuate, fermate saltate o mezzi poco puliti – erano state avanzate da alcuni utenti sia a Copit BluBus Pistoia che al C.N.P. con comunicazione del 3 ottobre 2019, alla quale il C.N.P. aveva prontamente risposto l’11 ottobre 2019. In detta missiva il C.N.P. aveva respinto nettamente ogni sorta di addebito e aveva già fornito tutti i chiarimenti relativi alle segnalazioni effettuate, precisando che il 13 settembre 2019 la corsa delle ore 18 da Pescia verso Vellano si era regolarmente tenuta, come peraltro dimostrato anche dal diario di bordo allegato alla comunicazione stessa».

«In secondo luogo – prosegue l’avvocato – si sottolinea come a seguito di tale comunicazione nessuna altra segnalazione o contestazione, oltre a quella del 3 ottobre 2019, è più pervenuta né a Copit-BluBus Pistoia né al C.N.P. e tantomeno alla mia cliente. In terzo luogo, fermo restando il fatto che dal mese di ottobre a oggi tali presunti disservizi o inadempienze non sono stati più oggetto di alcun tipo di segnalazione, né scritta né telefonica, si deve rilevare l’assoluta genericità delle contestazioni riportate nell’articolo (tra cui, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, quelle secondo cui “gli utenti del servizio hanno riscontrato diverse anomalie”; “sono diverse le corse saltate”; “i mezzi sono spesso poco puliti”; “talvolta alcune fermate vengono saltate”), le quali infatti non specificano in alcun modo quando e come tali disagi si sarebbero effettivamente verificati. Pertanto è evidente come gli utenti interessati avrebbero dovuto prima inoltrare un esposto formale, tramite mail o tramite call-center, nel quale spiegare e motivare in modo dettagliato il concreto disagio lamentato, come peraltro correttamente richiesto anche dal presidente di Copit-BluBus Antonio Principato. In quarto luogo, stante il rilievo della questione, è chiaro che prima di pubblicare l’articolo sarebbe stato certamente opportuno interpellare la mia cliente, in quanto diretta interessata delle accuse alla stessa rivolte, o quanto meno Copit-BluBus o il C. N.P. , al fine di consentire loro di poter replicare nella medesima sede alle contestazioni avanzate e di poter dunque esercitare in modo pieno ed effettivo il diritto di difesa».

“Il Tirreno” precisa di aver interpellato il presidente del Copit-BluBus come risulta dalle dichiarazioni dello stesso riportate nell’articolo del 21 luglio. –

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di Redazione web