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Montecatini

la polemica 

Montecatini, scontro sui 3,5 milioni nelle casse del Comune

Simona Peselli
Ennio Rucco ed Emiliano Corrieri
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Ennio Rucco ed Emiliano Corrieri

Il consigliere Rucco (Pd): «Investiamoli, stop alla depressione amministrativa» L’assessore Corrieri: «Soldi vincolati a progetti, accantonati per opere pubbliche»

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MONTECATINI

«In diretta dalla commissione bilancio, in estrema sintesi, come diciamo da un anno, nelle casse del Comune di Montecatini ci sono tre milioni e mezzo di euro da spendere. Smettiamola con la depressione amministrativa ed investiamoli per la città».

Basta un laconico post di poche righe di Ennio Rucco, capogruppo del Pd, in una afosa giornata di luglio. Gli ingredienti per scatenare un putiferio ci sono tutti: si parla di soldoni veri da spendere in un momento storico tristissimo in una città vuota. Una crisi economica senza precedenti, futuro incerto ed in più fa caldo.

L’assessore Emiliano Corrieri non accetta l’attacco.

«I 3,5 milioni di euro di cui parla il consigliere Rucco – replica – si chiamano in gergo tecnico avanzi vincolati, soldi vincolati a progetti presenti e futuri e accantonati per opere pubbliche. Tra questi 1,5 milioni per trasformare in museo la Palazzina Regia, come richiesto dal Cipe, 500mila euro per il secondo lotto dei lavori in Pineta. Denari per mettere in sicurezza gli edifici scolastici».

La giunta guidata da Luca Baroncini promette l’inizio dei lavori per rifare via del Salsero.

«I 410mila euro della nuova convenzione Esselunga – assicura Corrieri – sono destinati a riportare a nuovo, non soltanto per quanto riguarda l’asfalto, l’intera via del Salsero».

Corrieri prosegue nella sua replica rassicurando i cittadini: «Non vorrei che passasse il concetto che ci sono soldi in cassa e l’amministrazione non vuole usarli. Sono vincolati ad opere pubbliche, altre interpretazioni sono frutto del gioco della politica delle parti».

Corrieri fissa come data mercoledì prossimo: «L’amministrazione Baroncini porterà e voterà l’atto più importante dell’anno, con tutti i limiti che questa situazione ha portato, ma consapevoli che il cambiamento promesso passa dal documento economico e finanziario di mercoledì».

Dura la replica di Rucco: «Anziché passare il tempo a dire che non ci sono soldi, a parlare del Covid, dei 10 anni del Bellandi invito la giunta a concentrare le energie sulle opportunità vere, date dalle casse comunali con soldi veri e disponibili».

Rucco fa i conti: «1,6 milioni Palazzina Regia, 700mila, proventi da oneri monetizzazione parcheggi da progettare. Circa 284mila per edilizia scolastica o sociale, 500mila secondo lotto Pineta. Evidenzio che Governo e Regione hanno contribuito alla crisi con 700mila euro».

Il consigliere Rucco si rammarica che «per le famiglie sono praticamente azzerate tutte le politiche sociali». Infine chiede un intervento concreto per lo sviluppo economico turistico: «Candidatura Unesco, collegamenti con altre città termali per accedere a fondi sanitari per valorizzare le terapie, concentrare tutti gli sforzi sugli stabilimenti Redi e Tettuccio cambiando nell’ottica dello sviluppo un piano industriale che al momento è un piano di liquidazione immobiliare». –



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