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Cinquantenne in carcere con l’accusa di essere il vero gestore del “Bar Centrale”
di Massimo Donati
Paolo Posillico era sottoposto a una misura di prevenzione antimafia: scatta l’accusa di trasferimento fraudolento di valori
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MONTECATINI. Le misure di prevenzione antimafia a cui era sottoposto non gli avrebbero mai consentito di gestire in prima persona alla luce del sole il locale. E per questo, formalmente, lui risultava essere soltanto un dipendente stipendiato, il direttore. Ma in realtà era lui che comandava, che decideva chi licenziare e chi assumere, che pagava fornitori e che stabiliva i turni di chi lavorav...
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