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La Fondazione Caripit dona 80 pc all’istituto «Andreotti»

M.s.
La Fondazione Caripit dona 80 pc all’istituto «Andreotti»

Per la didattica a distanza la scuola ha scoperto 120 alunni impossibilitati a seguirla perché privi di computer o tablet È così arrivato l’aiuto dell’ente

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PESCIA

Ottanta computer portatili per la didattica a distanza. Sono stati acquistati dall'istituto Libero Andreotti grazie al contributo della Fondazione Caripit e utilizzati fin da subito dagli studenti che non disponevano di strumenti informatici.

Infatti, sebbene siano stati distribuiti in comodato d'uso tutti i pc e tablet di proprietà della scuola (una quarantina circa) non è stato possibile raggiungere tutti gli alunni che ne erano sprovvisti. La preside Antonella Gesuele per colmare il gap informatico degli studenti e fare in modo che tutti potessero partecipare attivamente alle lezioni a distanza ha deciso di rivolgersi alla Fondazione Caripit che ha contributo per 26.250 euro ad un progetto che complessivamente ammontava a 38 mila euro (finanziato per la restante parte, pari a 12 mila euro con risorse scolastiche).

L'Istituto Libero Andreotti ha una popolazione studentesca di 1160 alunni, dall'infanzia alla secondaria di primo grado. «Grazie all'acquisto di questi 80 pc i docenti hanno potuto raggiungere tutti gli alunni – ha sottolineato la vicepreside Katia Romoli - anche quelli che inizialmente avevano dimostrato qualche difficoltà perché privi di computer o tablet. Circa 120 alunni. Alcuni avevano anche difficoltà con la connettività, che abbiamo superato provvedendo all'acquisto di sim dedicate». I computer sono stati consegnati in tempi rapidi, già dopo pochi giorni dall'inizio della didattica a distanza. Quindi, alla fine, il bilancio può considerarsi positivo.

«Sì. Perché siamo riusciti ad organizzarci e colmare le mancanze – ha sottolineato la Romoli – i ragazzi avevano già le credenziali per accedere alla piattaforma G Suite e quindi già dopo pochi giorni dall'avvio della dad tutti hanno iniziato a seguire senza troppe difficoltà. Resta inteso che la didattica a distanza si è rivelata uno strumento utile in emergenza, vale a dire abbiamo fatto di necessità virtù, ma in nessun caso può essere considerata un sostituto della vera didattica che è sempre in presenza». —

M.s.

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