La manifestazione
Ricciarelli: «Io compro tutto a Uzzano»
Il candidato a sindaco si è presentato al Bar Studio 73 col sostegno compatto di tutti i partiti di centrodestra
UZZANO
Un centrodestra unito per la prima volta a Uzzano tiene a battesimo il proprio candidato sindaco alle amministrative: Alessandro Ricciarelli.
Al bar Studio 73 al Molinaccio, a pochi passi da dove Ricciarelli lavora, ieri mattina, c'era un parterre politico rappresentativo di tutto il centrodestra: Lega, Fratelli D'Italia, Cambiamo con Toti, Forza Italia. «Uomo che conosce bene i problemi della gente», «persona esuberante e battagliera, che conosce il territorio e che da anni si batte per il territorio». Così lo definiscono i compagni di coalizione.
Ricciarelli si schermisce, è un tipo schivo dai toni pacati, ma che non le manda certo a dire. Si presenta citando le ascendenze familiari, il nonno Ezio nato a Torricchio e per anni lavoratore alla fornace e il babbo Romano, nato a Santa Lucia e per anni lavoratore in vetreria, quella stessa vetreria dove ha lavorato anche Alessandro a voler sottolineare un legame col territorio che c'è da sempre. Quando si è trattato di scegliere dove impiantare la sua attività di vendita di pneumatici, Ricciarelli non ha avuto dubbi.
«Fatta eccezione per le scarpe (perché il calzolaio ha chiuso) io compro tutto a Uzzano – ha sottolineato – questo per me significa avere a cuore l'economia del territorio, un'economia che già prima del Covid è stata ampiamente provata e che deve ripartire» ecco perché tra le priorità del suo mandato, qualora dovesse venire eletto, ci sarebbe il lavoro. «A Uzzano manca un luogo di aggregazione, la sera alle otto e mezza per strada non si vede più nessuno, ma è solo una conseguenza di un tessuto produttivo in sofferenza che bisogna rivitalizzare».
Prima ancora che la coalizione di centrodestra scommettesse su Ricciarelli, la sua è stata un'investitura popolare. «Durante la chiusura del Ponte degli Alberghi la gente veniva da me in officina a chiedermi informazioni – ha spiegato Ricciarelli – perché evidentemente c'era un vuoto istituzionale». Proprio da questa constatazione è nata l'idea del "tg ponte", bollettino di aggiornamento periodico che Ricciarelli teneva su facebook seguitissimo dai cittadini così come testimoniano le numerose visualizzazioni.
«Eppure – ha detto Ricciarelli – mi limitavo a spiegare quello che c'era scritto nelle carte, negli atti pubblici il cui contenuto, questa era la cosa grave, era ignorato persino dai funzionari provinciali». La battaglia per il ponte ha contribuito indubbiamente alla notorietà di Ricciarelli, che pure si era già distinto per diverse proposte portate in consiglio comunale. «Proposte regolarmente approvate, seppur provenienti da un consigliere di minoranza – ha sottolineato Ricciarelli – ma mai adottate, ecco se sarò eletto il mio auspicio è quello che su questioni importanti per la comunità anche le minoranze siano coinvolte, perché in un territorio piccolo la convergenza sulle tematiche di sviluppo del territorio è fondamentale». —
Maria Salerno
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