Sicurezza
«Stop accorpamento delle classi terze» Lorenzini, il sindaco al fianco dei genitori
«Una scuola forte non può esistere tagliando gli organici» Contrari anche i docenti: l’istituto perderebbe prestigio
PESCIA
Il sindaco Oreste Giurlani si associa al comitato dei genitori del liceo Lorenzini che in diversi modi, nei giorni scorsi, ha espresso il proprio dissenso di fronte all’ipotesi dell’accorpamento delle classi terze per l’anno scolastico 2020-2021, dopo la decisione dell’Ufficio scolastico provinciale di ridurre le classi stesse, chiedendo una revisione del provvedimento.
Il primo cittadino ha scritto una lettera all’Ufficio scolastico provinciale, a quello regionale, al ministro Azzolina e ai tanti soggetti che sono, a vario titolo, interessati dal processo di accorpamento e, in generale, al ridimensionamento a livello provinciale dell’offerta scolastica (almeno a giudicare dal taglio dei circa 600 docenti di cui si è parlato negli ultimi giorni giorni). «Una scuola forte, che formi i cittadini del domani, non può passare attraverso la riduzione degli organici e il ridimensionamento del corpo insegnante – ha scritto Giurlani – un’operazione che sarebbe negativa in ogni momento, ma che diventa drammatica in questa fase di emergenza sanitaria. Dopo i disagi della didattica on line, non crediamo che studenti e famiglie possano e debbano sopportare anche questa mutilazione numerica che presuppone un impoverimento ulteriore dell’offerta scolastica, con conseguenze di lungo periodo veramente drammatiche. Sarò al fianco del comitato genitori del liceo Lorenzini per qualunque forma di sensibilizzazione e protesta vogliano adottare per evitare quello che sarebbe veramente un grande passo indietro della scuola italiana in generale e territoriale».
Anche il corpo docente del Lorenzini aveva espresso tutta la propria contrarietà di fronte ad un provvedimento giunto a sorpresa, rifiutandosi di deliberare, tramite il consiglio di istituto dello scorso 29 giugno, i criteri con cui effettuare lo smembramento delle quattro classi oggetto del provvedimento. “Il Liceo Lorenzini garantisce per tradizione classi dai numeri contenuti, anche per gli spazi della struttura – avevano sottolineato i docenti in una lettera all’Usp – Proprio la sua struttura e conformazione avrebbero garantito al Lorenzini di proseguire anche quest’anno, più agevolmente rispetto ad altre realtà, quell’opera di formazione che nel tempo gli ha garantito reputazione e prestigio. Prestigio che la scuola non è disposta a perdere”.
Adesso, invece, c’è il timore che tanti genitori, così come hanno minacciato nell’assemblea che li ha visti protagonisti, optino per istituti alternativi piuttosto che vedere i propri figli inseriti all’interno di quelle classi “pollaio” scongiurate, almeno a parole, dai tanti proclami governativi. Al momento dall’Usp non sembra essere giunta alcuna novità e questo induce molti a confidare speranzosi in una revisione del provvedimento. –
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