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l’inchiesta 

Oliviero Zavagli arrestato per favoreggiamento

Oliviero Zavagli arrestato per favoreggiamento

L’imprenditore è accusato di aver avvertito un paio di spacciatori albanesi dell’imminente visita dei carabinieri

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Il suo nome era sfuggito alla prima conta, ma c’è anche l’imprenditore Oliviero Zavagli, 71 anni, nell’elenco delle persone arrestate nell’ambito dell’operazione Kalispera dei carabinieri su un vasto giro di spaccio di hashish e cocaina che nei giorni scorsi ha portato all’esecuzione di 22 ordinanze di custodia (tra carcere e arresti domiciliari). Zavagli è accusato di favoreggiamento nei confronti di altri due indagati albanesi ed è stato messo agli arresti domiciliari con divieto di comunicare all’esterno.

In particolare i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile e il procuratore Tommaso Coletta gli contestano di aver tentato di dare una mano a una coppia che vive in affitto in un suo appartamento. Gli investigatori gli avrebbero chiesto le chiavi dell’abitazione e lui avrebbe telefonato a uno dei due avvertendolo e consigliandogli di mettere di guardia un cane. Insomma, se l’accusa troverà fondamento, a Zavagli non viene contestato di aver in qualche modo partecipato al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, ma di aver tentato di ostacolare le indagini facendo un favore ai suoi inquilini. Un comportamento abbastanza ingenuo per uno come lui che già in passato è stato indagato e poi assolto nell’inchiesta sulla cosiddetta “Appaltopoli” e che dunque avrebbe dovuto aspettarsi che il telefono cellulare del suo inquilino albanese era intercettato.

La stessa accusa, il favoreggiamento, di cui deve rispondere un altro indagato, un meccanico che, nel corso delle indagini preliminari, sarebbe stato incaricato dagli albanesi di “bonificare” un paio di auto, cioè cercare ed eliminare eventuali “cimici” piazzate dagli investigatori. Il meccanico ha accettato l’incarico e non ha trovato microspie, che però c’erano, solo che i carabinieri le avevano nascoste molto bene e non sono state trovate.

Nel corso delle indagini sullo spaccio di droga sono stati eseguiti otto arresti in flagranza, a cui si sono aggiunti venerdì (tra carcere e domiciliari) quelli di Simone Tormentoni, Younes Lehbil, Daniela Cavallo, Leonardo Toma, Amarildo Ndeprepaj, Samanta Hadzovich, Domenico Polvere, Dorian Bushati, Alfred Peraj, Giulio Giampaoli, Lorenzo Giampaoli, Michele Cassandro, Fabio Scarola, Maradon Ajazi, Elis Ajazi, Bledar Ajazi, Andreea Popa, Gjergji Cekrezi, Ergest Bali, Sanuele Krasniqi, Endri Keqani ed Enkel Tole. —

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