Il Tirreno

Montecatini

IL CASO 

Stop al comodato d’uso per un alloggio dedicato alle vittime di violenza

David Meccoli

La consigliera Siliana Biagini (Pd) solleva il caso in consiglio e chiede di salvaguardare il ruolo di “365giornialfemminile” 

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MONTECATINI

L’amministrazione comunale pone fine alla convenzione che consentiva alle donne vittime di violenza (e con figli minori) di utilizzare un appartamento, situato in città, in comodato d’uso. È quanto segnala la consigliera comunale del Pd Siliana Biagini, che ha chiesto – in una interrogazione discussa ieri in consiglio – di salvaguardare anche il ruolo del centro antiviolenza. Biagini sottolinea l’importanza dei centri antiviolenza, che – dice – «costituiscono l’anello centrale della rete dei servizi che intervengono per l’accoglienza, la presa in carico, la valutazione del rischio, i percorsi di uscita delle donne dalla violenza». In particolare a Montecatini è l’associazione “365giornialfemminile” che gestisce dal 2005 il centro antiviolenza Liberetutte, con la presa in carico di oltre 1300 donne, alle quali sono stati offerti tutti i servizi di sostegno psicologico, legale, educativo, orientamento alla riqualificazione, inserimento socio-lavorativo e accompagnamento all’accesso ai servizi socio-sanitari del territorio. Nell’ambito di questa attività, dal 2008 era in essere un comodato d’uso di un appartamento di proprietà comunale, utilizzato dal centro antiviolenza per le donne con figli minori che iniziavano il percorso di uscita dalla presa in carico con l’inserimento socio-lavorativo. «L’amministrazione – rileva però Biagini – ha deciso di porre termine al comodato d’uso dell’appartamento, senza considerare che a causa della pandemia Covid 19 c’è chi ha perso il posto di lavoro e ha subìto l’interruzione del percorso di inserimento lavorativo con la conseguente acquisizione dell’autonomia economica». La consigliera dem chiede pertanto «se il sindaco e la giunta ritengono imprescindibile il ruolo sociale svolto dall’associazione “365giornialfemminile” e dal centro antiviolenza e quindi riconoscerne il valore nel contrasto alla violenza di genere». Biagini chiede inoltre «se l’amministrazione intende sopperire al disagio abitativo causato dalla rescissione del comodato di uso ed eventualmente intervenire con i servizi sociali dell’ente» e infine «se il sindaco si fa promotore presso la conferenza dei sindaci per salvaguardare il ruolo e il servizio territoriale del centro antiviolenza». Dall’amministrazione comunale si è però rimandato il quesito alla Società della salute, mentre resta in sospeso il futuro dell’appartamento in comodato d’uso. Per questo motivo Biagini scriverà a tutti i sindaci della Valdinievole e alla Società della salute per ottenere maggiori sostegni al centro antiviolenza e la disponibilità a trovare un immobile alternativo a quello di Montecatini. –

David Meccoli

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