La protesta
«Se in Toscana vinciamo noi li mandiamo a casa anche da Roma»
Matteo Salvini fa tappa a Montecatini con Susanna Ceccardi La candidata: «Abbiamo trovato 20 milioni per le Terme»
MONTECATINI
La Toscana come un banco di prova per poi prendersi anche l’Italia. È così che la pensa Matteo Salvini, che ieri ha fatto tappa in città durante un tour elettorale al fianco della candidata a presidente della Regione Susanna Ceccardi. La quale, per inciso, ha parlato anche di Terme rivelando che a Firenze sarebbero pronti 20 milioni di euro ma sul cui utilizzo “si temporeggia”.
Un anno e due mesi dopo, quindi, il leader della Lega è tornato a Montecatini. Ma sembra passato molto più tempo, tanto sono cambiati gli scenari locale, nazionale e internazionale. Quando Salvini venne per la prima volta in città, il 4 maggio 2019, si era in piena onda leghista, con il partito padano che metteva nel mirino il record renziano del 40 per cento, lo stesso “Capitano” nel ruolo di Ministro dell’Interno (quasi un premier ombra…) e Luca Baroncini che di lì a poco sarebbe stato eletto sindaco con una maggioranza (quasi) bulgara. Oggi i sondaggi danno la Lega attorno al 25%, Salvini è solo uno dei leader dell’opposizione e la città attende ancora quella svolta promessa in campagna elettorale.
Campagna elettorale nella quale siamo peraltro ripiombati in pieno. Il Capitano ha fatto il suo arrivo in municipio verso mezzogiorno, accolto da circa 200 fedelissimi (niente a che vedere con il bagno di folla del 2019 in piazza del Popolo). Ha salito le scale del palazzo comunale con al fianco la compagna Francesca Verdini ed è stato ricevuto dal sindaco nel suo ufficio. Poi, una quarantina di minuti più tardi, è tornato sul viale Verdi, per fare il suo comizio in un gazebo allestito sotto al monumento ai caduti (location scelta per mettere a tacere le polemiche divampate nei giorni scorsi circa la possibilità che l’incontro potesse svolgersi in Comune). Lo scorso anno si ricorderà lo slogan del Capitano sulla prostituzione: “La città viva di lavoro e non di mignotte”. Quest’anno chi si attendeva un’altra “perla” è però rimasto deluso. Salvini ha fatto un discorso da pura campagna elettorale. «Se vinciamo in Toscana – ha detto il leader della Lega – li mandiamo a casa anche da Roma nell’arco di un quarto d’ora».
«Per troppi anni – ha proseguito Salvini – la Regione si è occupata solo di un pezzettino di territorio: una parte di centro storico di una città. Noi per guidare la Regione abbiamo scelto un ex sindaco (Susanna Ceccardi, ndr): conto di tornare a Montecatini la prossima volta con un governatore che dopo cinquant’anni si occupi di tutta la Toscana».
«Sento un vento di cambiamento – ha detto il sindaco Luca Baroncini – e i sondaggi ci danno ragione, mentre gli altri hanno paura e non hanno argomenti. Abbiamo bisogno di una maggioranza con cui dialogare e che non ci sia ostile». Ceccardi, nel suo intervento, ha parlato anche di Terme. «Con 20 milioni di euro – ha detto l’europarlamentare leghista – si potrebbe annullare la posizione debitoria della società. I soldi, in Regione, li abbiamo trovati, ma invece di fare qualcosa fin da subito a Firenze si temporeggia».
«Prima gli italiani, a cominciare dalle case popolari, non significa discriminare», ha poi precisato. «Gli immigrati che lavorano per noi sono ben accetti. Per gli altri, invece, che riempiono le città, spacciano e delinquono, non c’è spazio con noi in Toscana». Chiusura con l’immancabile fila di fan in cerca di selfie. «Qualcuno vuol farsi una foto con me? Prepari il telefonino», ha invitato sorridente Salvini. –
David Meccoli
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