Toscana
Ponti degli Alberghi e dei Mandrini arrivano i soldi per aiutare le aziende
La Regione ha finanziato i Comuni di Pescia, Uzzano e Abetone Cutigliano con un contributo di 150.000 euro
PESCIA
Il consiglio regionale ha approvato una leggina che permette ai Comuni di Pescia e Uzzano di stanziare 150mila euro per la situazione derivante dalla chiusura del ponte degli Alberghi, oltre che l’analoga chiusura del pinte dei Mandrini nella zona di Abetone. «Ringraziamo la Regione Toscana e il consiglio regionale per questa decisione – commenta il sindaco Oreste Giurlani – che va a vantaggio delle aziende e di chi ha subito i danni per questa chiusura prolungata. Ora diventa fondamentale sapere chi gestirà questi fondi, perché crediamo che sia necessario raggiungere prima possibile le varie attività colpite così duramente dallo stop del ponte prima e dal lockdown poi. In ogni caso, la notizia più importante è che questi fondi finalmente arriveranno. Grazie a tutti quelli che hanno rispettato gli impegni, a partire dal governatore Rossi e dall’assessore Ciuoffo».
Il consigliere regionale Marco Niccolai ricorda che «si tratta di un impegno che avevo preso a settembre 2019 e che abbiamo mantenuto. Oggi - spiega Niccolai - in consiglio regionale abbiamo approvato una legge molto importante: lo stanziamento per gli aiuti economici per molte aziende e attività di Abetone, Cutigliano, Pescia e Uzzano, che sono state economicamente danneggiate dalla chiusura del ponte degli Alberghi e del ponte dei Mandrini nel 2019». Per questo intervento la Regione ha stanziato 150.000 euro, e il sostegno finanziario è destinato a tutte quelle attività economiche e produttive che hanno sede operativa con accesso diretto sulle strade chiuse al traffico, o nelle zone limitrofe, come è stato individuato negli atti adottati dagli organi Comunali competenti.
I sostegni, come avvenuto per casi analoghi in Toscana, verranno determinati secondo alcuni criteri. Per di imprese esercenti attività commerciali (codici Ateco Istat G, I) il contributo è commisurato alla differenza fra il valore del fatturato dell'esercizio 2019 rispetto al valore mediano del fatturato nei tre esercizi precedenti. Per le imprese manifatturiere (codice Ateco Istat C), il contributo è commisurato alla differenza fra i costi di trasporto per invio e ricezione merci e prodotti finiti nel 2019, rispetto al valore mediano degli stessi costi nei tre esercizi precedenti. Per le imprese che sono attive da meno di tre anni, la base per il calcolo del contributo sarà determinata in riferimento al valore più basso di fatturato annuo, ovvero il valore più alto dei costi di trasporto registrato negli esercizi disponibili.
La misura massima del sostegno, inoltre, potrà arrivare fino ad un massimo del 50 percento dei valori risultanti. Una delibera della giunta regionale definirà nello specifico la modulistica e le modalità.
«La Regione non aveva una competenza diretta ma ha voluto dare un segnale di vicinanza alle aziende del nostro territorio – sottolinea ancora Niccolai – oltre a questo si era adoperata nell'interlocuzione con l'Agenzia delle entrate rispetto ad alcune problematiche emerse. Siamo abituati ad agire concretamente. Chi, in questi mesi, ha messo in discussione che non avrei e che non avremmo mantenuto gli impegni potrà utilizzare meglio il suo tempo leggendo la legge». «Ringrazio il presidente Enrico Rossi – conclude –l'assessore Stefano Ciuoffo, il presidente Marmo ed il sindaco Riccardo Franchi con cui ho lavorato per raggiungere questo obiettivo». —
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