Il Tirreno

Montecatini

LA RICETTA DI PUCCI 

Un manager come Fiori e acqua termale in hotel

Simona Peselli

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MONTECATINI

Mentre a Roma si discute, Sagunto brucia. Come è il suo stile Stefano Pucci, proprietario del Grand Hotel & La Pace non usa mezzi termini per descrivere la situazione in città. Con un turismo che non riparte, solo un venti per cento di alberghi hanno avuto la forza e il coraggio di riaprire, aspettando tempi migliori. Il Tettuccio vuoto, negozi e ristoranti in una valle di lacrime. «Mentre la situazione del turismo in città si fa sempre più drammatica si parla di un possibile manager termale – tuona l'albergatore – ancora una volta si sbagliano le priorità e purtroppo le associazioni di categoria hanno importanti responsabilità».

Pucci punta il dito sulla figura chiave e competente per questo ruolo, Giovanni Fiori, già amministratore delle Terme per alcuni anni. «Ha un curriculum oggettivamente imparagonabile agli altri candidati in pectore e probabilmente svolgerebbe questo ruolo gratis essendo molto legato alla città». Stefano Pucci caldeggia il nome dell'imprenditore Fiori dal momento che nella situazione attuale più che di un manager Montecatini avrebbe bisogno di un “super eroe” e non c'è tempo da perdere, perché i progetti proposti a 5 / 10 anni ricalcano vecchi schemi.

« Si propongono manager legati alla politica che hanno operato per anni a Salsomaggiore o altrove con alcuna esperienza termale». Ma oltre ad auspicare un grande evento da programmare in città il prima possibile, Pucci rimarca la necessità di dotare gli alberghi di acqua termale qualora sia tecnicamente possibile. —

Simona Peselli

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