Gioco
Studenti del Marchi-Forti premiati con una “borsa” dedicata a Paolo Signori
PESCIA
“Il Coronavirus non ferma il merito, l’impegno e il talento. I nostri ragazzi: il presente e il futuro del Paese”. Con queste parole, in occasione della premiazione delle borse di studio Paolo Signori, la dirigente scolastica Anna Paola Migliorini ha voluto sottolineare e valorizzare la caparbietà dei “suoi” studenti.
Sono Matteo Grossi e Alexia Angeli dell’istituto “Marchi-Forti” di Pescia i vincitori della seconda borsa di studio intitolata a Paolo Signori. Il premio nasce per valorizzare il merito, l’impegno e l’eccellenza degli studenti più capaci, educati e creativi, con particolare riferimento ai risultati conseguiti in economia aziendale.
Paolo Signori era uno studente della scuola, scomparso prematuramente dopo una lunga malattia. Il bando è stato reso possibile dalla donazione di 20.000 euro che la madre di Paolo, Francesca Innocenti, ha deciso di mettere a disposizione della scuola per rendere omaggio alla memoria del figlio.
Il curatore del progetto è stato il professor Edoardo Fanucci, docente di Economia aziendale: da membro della commissione, ha seguito tutte le fasi del bando e si è messo a disposizione dell’iniziativa. Gli studenti migliori, infatti, sono stati scelti sulla base di alcuni criteri molto precisi: la media dei voti di almeno 8/10; il voto in economia aziendale e la media finale dei giudizi in tutte le materie. Ma oltre al profitto, è stata premiata la partecipazione ad attività extracurriculari: viaggi, attività sportive, canore, teatrali, organizzate dalla scuola nei tre anni. Anche l’assenza di provvedimenti disciplinari individuali ha inciso positivamente, così come la motivazione dei ragazzi.
Il premio (1.000 euro per ogni studente) potrà essere utilizzato per l’acquisto di buoni per i libri di testo, dotazioni tecnologiche e sussidi per la didattica; ma anche contributi destinati a sostenere esperienze formative di apprendimento ed arricchimento di conoscenze ed abilità, compresi i viaggi di studio all’estero.
Le borse di studio sono state consegnate in una toccante cerimonia, in modalità a distanza, dalla signora Francesca, mamma di Paolo, insieme ai rappresentanti della commissione e ai vecchi compagni di scuola di Paolo. «Continuate a lottare come ha fatto Paolo – ha ricordato Francesca Innocenti – anche nei momenti più difficili non ha mai perso la voglia di vivere: è stato un esempio di serenità e di speranza. Vogliamo premiare ragazzi studiosi e che si impegnano, perché è quello di cui l’Italia ha bisogno». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
