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Condannato il vigile che rubava il gasolio

p.n.
Condannato il vigile che rubava il gasolio

Un anno e nove mesi all’ex agente scelto di Pieve a Nievole: ha perso il posto e ha risarcito il Comune con 1.300 euro

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PIEVE A NIEVOLE. È stato condannato a un anno e nove mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena, l’ex vigile urbano Giuseppe Bonari, che nell’ottobre dell’anno scorso era stato messo agli arresti domiciliari con l’accusa di peculato. La sentenza è stata emessa ieri mattina dal Tribunale di Pistoia.

A Bonari i carabinieri di Montecatini, dopo aver svolto indagini delegate dal sostituto procuratore Leonardo De Gaudio, contestavano di aver fatto più volte il pieno di gasolio all’auto della compagna e al suo camper utilizzando la carta carburante del Comando della polizia municipale di Pieve a Nievole.

Ad avere i primi sospetti era stato il comandante Andrea Simoni, a cui era bastato fare due conti. Dal dicembre 2018 su quella carta carburante che era nel cruscotto della Dacia Dokker, uno dei due mezzi in dotazione alla Municipale, c’era stato un consumo anomalo di gasolio: un migliaio di litri anziché i cento che sarebbero serviti per i 2.000 chilometri percorsi. Da qualche parte quel gasolio doveva essere finito, e così, sapendo che i rifornimenti venivano fatti sempre al distributore Ip di via Pistoiese, i carabinieri di Montecatini piazzarono delle telecamere nascoste.

Bisognava capire chi degli otto vigili urbani che usavano la Dacia avesse fatto la “cresta” sul gasolio. Le immagini riprese dal 18 giugno al 18 luglio 2019 non hanno lasciato scampa all’agente scelto Giuseppe Bonari: era lui che faceva il pieno, quattro volte al Suv della compagna, una volta al camper intestato a una parente della donna (in quell’occasione l’agente era anche in ferie). Messo di fronte alle sue responsabilità, Bonari non ha potuto negare.

Nel frattempo il Comune di Pieve a Nievole ha avviato il procedimento disciplinare che si è concluso col licenziamento del vigile urbano.

Prima che iniziasse il processo che poi si è concluso ieri mattina davanti al Tribunale di Pistoia, Bonari, assistito dall’avvocato Andrea Ceccobelli, ha comunque risarcito il danno all’amministrazione, poco più di 1.300 euro.

Questo gli ha consentito di ottenere un’attenuante che ha ridotto la pena finale. Un particolare di non poco conto, visto che per il reato di peculato il Codice penale attualmente prevede il carcere per le condanne oltre i due anni di reclusione. I giudici hanno anche riconosciuto la tenuità del fatto contestato all’ex agente scelto. — p.n.

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