Italia
Escluse dagli aiuti le aziende dei fiori in vaso
Il consigliere Niccolai (Pd) annuncia un’interrogazione in Regione. E per il vivaismo: «Puntare sul Piano di sviluppo rurale»
PESCIA
Il consigliere regionale Marco Niccolai, Pd, membro della Commissione Agricoltura, annuncia che «presenterà un’interrogazione in consiglio regionale per discutere due importanti temi legati al mondo della floricoltura e del vivaismo».
La prima riguarda le aziende floricole che coltivano fiori in vaso (codice ateco 01.30.00) e che sono state penalizzate a causa del lockdown. Ebbene, queste aziende sono state escluse dalla possibilità di accedere al bando di 2,6 milioni previsto per il settore «che avevamo stanziato in consiglio regionale. Voglio capire – sottolinea Niccolai – le motivazioni che hanno portato a questa esclusione, per fare in modo che nessuna componente del settore floricolo sia lasciata sola».
Il secondo punto riguarda il vivaismo.
«Ho letto con attenzione le sollecitazioni di Confagricoltura Pistoia – sono ancora parole del consigliere regionale – ed infatti, dopo il confronto avuto con i vivaisti pistoiesi, ho proposto a metà maggio alcune idee concrete che il consiglio regionale ha approvato con un atto che, oltre a far presente che il vivaismo è uno dei settori più in crisi per il lockdown, parte da un presupposto: è il Piano di Sviluppo Rurale, che ha dotazione per centinaia di milioni di euro, lo strumento per dare un segnale forte e immediato alla nostra agricoltura e al vivaismo».
In questo senso «il consiglio regionale ha chiesto alla giunta di: a) revisionare il programma di sviluppo rurale 2014 – 2020 utilizzando le risorse residue per sostenere i settori maggiormente in affanno, nonché consentendo ai beneficiari di contributi non ancora investiti, di modificare l’investimento originariamente previsto, qualora si rendano necessari interventi più immediati di risposta alla crisi; b) l’apertura di una fase di concertazione con le associazioni agricole affinché gli anticipi della programmazione 2021 – 2027 per gli anni 2020 e 2021 siano orientati a misure tese a sostenere investimenti del comparto agricolo per far fronte all’emergenza».
«Nell’interrogazione – conclude Niccolai – chiederò alla giunta a che punto siamo rispetto a questo lavoro, per dare velocemente le risposte invocate da tutto il settore florovivaistico. Sulla floricoltura abbiamo dato una prima risposta ma bisogna continuare sul vivaismo». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
