Sicurezza
Adesso basta con il “nullismo” in tema di promozione turistica
Gli albergatori di Montecatini, Pistoia e della Montagna hanno ragione a essere arrabbiati. Così le guide e i ristoratori delle città d’arte
l’intervento
Riccardo Bruzzani*
Albergatori di Montecatini Terme, di Pistoia e della Montagna, guide turistiche, ristoratori delle città d’arte, hanno perfettamente ragione ad essere arrabbiati.
Per loro il turismo è morto rispetto al 2019. E niente viene fatto concretamente per rinascere. È intollerabile sentire parlare tanto e non essere conseguenti con politiche e strategie. Basta con il nullismo. Vogliamo impegni con i fatti allo scopo di salvare non soltanto il turismo, quanto il sistema economico. Tutti dovrebbero sentire urgente l’esigenza di aprire nuove prospettive e non far vincere la disperazione. A quel punto, anche la protesta è legittima che, però, non è detto che possa essere costruttiva. La preoccupazione di cosa succederà a settembre è veramente tanta. La prima priorità è fare promozione per quello che resta del 2020 e per il 2021. In Toscana cosa si fa? Nulla ad oggi. Neppure uno spot “Venite in Toscana” e per le città termali, d’arte, la montagna.
La seconda priorità è costituita da interventi straordinari per impedire il fallimento delle imprese. Niente si è visto di accettabile. Ci sono alberghi che hanno riaperto. Come si sostengono? Le misure in essere sono una miseria. Interventi a pioggia assistenziali sono inefficaci. Molto spesso si traducono in mance irrilevanti. È l’esempio delle guide turistiche, soprattutto quelle con partita Iva, che non possono stare un anno senza guadagnare niente. Possono però essere disponibili a lavorare gratis per i turisti se la Regione, lo Stato stanziano somme non astronomiche e rappresentare così un’offerta utile alla stessa promozione per i clienti italiani con destinazione Città d’Arte, termale, montana.
La terza priorità è come si affronta il 2021. Quando riapriranno i mercati internazionali importanti? Ad oggi non si sa. Allora occorre affrontare la prospettiva ed individuare le strategie.
Dobbiamo come rappresentanza delle imprese essere uniti e determinati nella richiesta di concretezza immediata e lungimirante. Per quanto riguarda Confesercenti, in ogni caso, non saremo disponibili a constatare e basta l’assenza di provvedimenti per salvare imprese, occupazione ed economia turistica. –
*Direttore di confesercenti
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