Sicurezza
Turismo, anche in maggioranza si discute sull’assessore
Gabbani (Bagnaioli) preferirebbe un tecnico esterno Gariboldi (F. Italia): «Nessuno in giunta ha le competenze»
MONTECATINI
È ormai un fuoco incrociato (e spesso è un “fuoco amico”…) quello che si sta concentrando addosso al sindaco Luca Baroncini in tema di turismo e di “progetto città”. Ed è l’assenza di un assessore al ramo che non va giù non solo alle categorie economiche, non solo ai partiti di opposizione, ma ora anche a parte della stessa maggioranza. E sono in tanti a chiedere quantomeno qualche aggiustamento alla «giunta migliore di tutta la storia di Montecatini» (come ebbe a dire lo stesso Baroncini al momento del varo della sua squadra), a partire proprio dalle deleghe al turismo, finora in mano al sindaco ( «E per questo valgono doppio»: sono altre parole di Baroncini).
Nel corso dell’ultimo anno le varie associazioni degli albergatori hanno a più riprese sollevato quello che per loro resta un “problema” (l’assenza di un assessore al turismo), ma ora il “movimento di pressione” sembra essersi ulteriormente allargato e compattato. Ha iniziato nei giorni scorsi l’Apam. «La presenza di un assessore al turismo – ha detto il presidente Carlo Bartolini – non è più rimandabile, in quanto abbiamo bisogno di una figura che abbia come unico obiettivo quello di portare nell’amministrazione gli interessi turistici della città individuando, in collaborazione con le categorie, le strategie di medio e lungo periodo. Una figura, peraltro a costo zero, che non può essere sostituita da un manager, magari a pagamento (e con quali economie, poi? )».
Duro il commento del Movimento 5 Stelle, secondo il quale «le categorie economiche vogliono commissariare il sindaco perché si sono accorte che questa amministrazione non ha un briciolo di programma per il turismo». E dopo oltre un anno «l’idea di città di questo sindaco è sconosciuta a tutti, compresi i consiglieri di maggioranza». Proprio quella “maggioranza” che ora chiede spiegazioni al sindaco. «Capisco l’insoddisfazione delle categorie economiche – dice Andrea Gabbani, capogruppo dei Bagnaioli – che sarebbero disposte ad accettare un manager turistico solo se a pagarlo fosse l’amministrazione. Ma a cosa servirebbe se le risorse sono limitate e manca un prodotto da promuovere?».
«In città – prosegue Gabbani – si procede senza una programmazione e da tempo diciamo che in giunta servirebbe una figura che si occupi di turismo. Ma non credo che questa possa scaturire internamente dai membri dell’attuale amministrazione: ci sarebbe infatti bisogno di una persona con competenze specifiche».
Che però, a scanso di equivoci, non sarà il compagno di gruppo Nicola Guelfi. «Ha già detto che non ce la farebbe a conciliare gli impegni con il suo lavoro – dice Gabbani – ma un nome adatto al ruolo noi lo abbiamo lo stesso. D’altra parte Fratelli d’Italia ha un consigliere e un assessore; Forza Italia un consigliere, un vicesindaco e un presidente del consiglio. E noi? Due consiglieri e nient’altro: i numeri non tornano. Ne dovremmo parlare in maggioranza, è vero: ma chiedo se ne facciamo ancora parte, visto che ci chiamano solo quando ne hanno bisogno: a breve dovremo parlare anche di bilancio e noi vogliamo indirizzare, non solo ratificare…».
«L’argomento assessore al turismo – dice Claudio Gariboldi, coordinatore comunale di Forza Italia – è quanto mai attuale e ne abbiamo parlato anche nel mio partito. Ma nessuno in giunta mi pare abbia le necessarie competenze. La soluzione? La riassegnazione della delega a un consigliere (ma è un’operazione che può essere fatta solo per specifici temi, in quanto un consigliere delegato non può sostituirsi a un vero assessore) o l’assunzione di un manager, che però mi vede più scettico». —
David Meccoli
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