Italia
«Terme Patrimonio dell’Umanità, vicini al riconoscimento da parte dell’Unesco»
Beatrice Chelli è stata incaricata di seguire a vicino la candidatura. «Il rinvio è dovuto solo all’insorgere del Covid-19»
Montecatini
Sulla vicenda Unesco, dopo le critiche di Edoardo Fanucci all’amministrazione guidata da Luca Baroncini, accusata di immobilismo, interviene anche Beatrice Chelli, anima del percorso che ha come obiettivo l’inserimento del Tettuccio nel patrimonio mondiale Unesco. Chelli, che nella scorsa legislatura sedeva sui banchi del Pd e ricopriva l’incarico di vice presidente del consiglio comunale, è stata nominata anche nella presente legislatura come referente del progetto nell’ambito dell’apposita commissione.
«Di una cosa sono certa: che il rinvio della sessione del World Heritage Commitee previsto a Fuzhou in Cina dal 29 giugno al 9 luglio è dovuto solo e soltanto al Covid-19 – afferma – la nostra candidatura e quella delle “Great Spas of Europe” subisce un rinvio tecnico, quasi certamente al 2021 (si era parlato di una possibilità a novembre ma è quasi impossibile). Aggiungo però che l'esito positivo veniva dato per altamente probabile, e questa è una buona notizia. Un grande sforzo è stato profuso dalla precedente amministrazione e da me personalmente, che su incarico del sindaco ho seguito il tortuoso e difficile iter di inserimento della nostra cittadina termale, in candidatura seriale transnazionale, nel Patrimonio dell'Umanità: faceva parte della visione strategica di Montecatini Terme. Purtroppo l'emergenza sanitaria ci ha costretto a pensare ad altre cose, ma sicuramente sarebbe opportuno continuare nel percorso già avviato del coinvolgimento della cittadinanza, delle scuole e anche della Valdinievole, perché la ricaduta territoriale del sito sarà strategica».
Ecco dunque che «la Commissione Speciale Unesco è opportuno che si riunisca (è a costo zero), magari per impostare questo lavoro strategico di comunicazione: ne faccio parte come membro laico e sono ben lieta di poter dare il mio contributo. Segnalo altresì che in continuità col mio precedente mandato ho partecipato alle ultime 3 riunioni in presenza delle Great Spas of Europe a Vichy, Kalovy Vary e Baden bei Wien (ci tengo a specificare a mie spese onde evitare spiacevoli e inutili battute) per affinare le ultime stategie delle 11 città candidate. E dunque il lavoro va avanti».
Circa il mancato rinnovo del contratto «con le preziosissime ricercatrici Claudia Massi e Chiara Bocchio, non facendo io più parte del consiglio comunale ne ignoro i motivi, ma - pur in carenza di risorse - da un punto di vista strategico averle ancora al nostro fianco potrebbe essere opportuno, stante la qualità professionale di entrambe».
Chelli giudica positivo il ritorno di attenzione sulla vicenda: «Bene che il focus sia di nuovo sulla candidatura, auspico che di nuovo si possa riprendere l'attività di coinvolgimento perché quando arriverà il giorno del taglio del nastro non sarà non un traguardo, ma la ripartenza per una nuova vita». — G.L.P.
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