Sicurezza
L’ultima cena di Ugo Bertocci con i compagni del Cecina
È morto a 52 anni dopo aver lottato a lungo contro la malattia. A febbraio aveva festeggiato il ventennale della finale nazionale amatori Csi
CECINA
C’era una volta un gigante buono che viveva sulla magica collina di Larciano. Un borgo, quello di Cecina, composto da poche centinaia di anime, unito attorno ad una unica grande passione: la squadra di calcio del paese. Meccanico carrozziere, piedi come mestoli ma un cuore cosi grande da fare provincia, Roberto Bertocci, per tutti semplicemente Ugo, era un arcigno perno difensivo, spietato in marcatura e a tavola. Esattamente venti anni orsono, quella squadra tutta garra e fantasia, dopo aver fatto incetta di titoli interprovinciali e regionale, riuscì a qualificarsi alla fase finale nazionale del campionato amatoriale del Csi a Cesenatico, tornando nel Montalbano con un impensabile quanto immensamente gratificante terzo posto. Roba da raccontare ai nipotini nelle fredde sere di tramontana davanti al camino.
Roberto era fiero ed orgoglioso di essere di Cecina e del Cecina. Molte volte aveva suggerito nel corso degli anni a Fabrizio Falasca, pietra miliare del sodalizio Larcianese, di organizzare una cena, di ritrovare i vecchi amici. E allora, quale occasione migliore del ventennale della impresa, “cascato” a fine febbraio, poco prima del lockdowm. Ed è stata un’altra serata magica di ricordi, grasse risate, pacche sulle spalle e brindisi. Nello sguardo del marcatore spietato però c’era, appena accennato, un velo di malcelata tristezza . Da tempo stava lottando contro un avversario più subdolo e maligno, alla fine immarcabile, che gli ha concesso “solo” uno splendido, toccante amarcord. Li ha salutati come dopo una partita, senza tradire la minima emozione. Sapeva di essere vicino al capolinea. Ha lottato ben oltre le proprie possibilità. Non poteva essere altrimenti. Ieri la resa, fra la disperazione degli amici, della moglie, della figlia e dei parenti, a soli 52 anni. “Il tuo Cecina – ha scritto distrutto Falasca – ti abbraccia forte nel tuo ultimo viaggio. Ma ricordati di noi. Ne abbiamo tutti bisogno”. Per sua espressa volontà il corpo verrà cremato. —
Roberto Grazzini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
