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Acqua termale alle Panteraie? «È un segnale inquietante»

Acqua termale alle Panteraie? «È un segnale inquietante»

Intervento di “Articolo Uno” che chiede alla Regione di affidare il termalismo all’assessore alla sanità 

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“Segnali inquietanti sulla strategia di rilancio delle Terme”. Sono quelli che per il coordinamento provinciale di “Articolo Uno” arrivano da parte della destra montecatinese. E tra questi “segnali” il movimento politico evidenzia l’atto d’indirizzo votato dall’amministrazione comunale per la concessione delle acque termali alla società privata che gestisce le Panteraie: “Un passo che può essere letto solo come l’avvio di una dismissione disordinata che sacrifica l’integrità strutturale delle Terme e la possibilità di un rilancio dell’identità termale della città”. Articolo Uno, in un intervento a firma della segretaria provinciale Cristiana Inglese, avrebbe invece sperato che “in nome di una visione strategica per il futuro della città, l’amministrazione cogliesse l’occasione della candidatura Unesco per lavorare a un piano di rilancio condiviso con le altre forze politiche, categorie economiche e cittadinanza. Che si impegnasse alla nascita di un piano aziendale affinché, attraverso il termalismo, si rilanciasse l’economia della città. E che in questa logica si puntasse alla ripresa dei lavori allo stabilimento Leopoldine”.

E invece no, “si continua ad immaginare uno spezzatino dei beni termali facendo promesse a chi investe nella città, ben sapendo che le risorse sono scarse e con vincoli giuridici che non ne consentono il trasferimento”.

Il quadro regionale, per il gruppo politico, “non ha oggettivamente aiutato in questi anni a risolvere la complessa vicenda delle Terme e le soluzioni di volta in volta prospettate sono risultate insufficienti, tanto da profilarsi il ricorso a procedure di gestione della crisi alternativa al fallimento”. Ma l’ormai imminente nuovo mandato della Regione “deve rappresentare una svolta per il termalismo” e Articolo Uno propone da subito che “la delega al termalismo sia inserita all’interno dell’assessorato regionale alla sanità, essendo la destinazione del compendio termale una risorsa fondamentale per le cure e le convalescenze sanitarie”.

Si aprono, infatti, in materia sanitaria scenari nuovi che Montecatini deve saper cogliere per risollevarsi, e il punto di rappresentanza più alto è quello regionale all’interno delle competenze dell’assessorato alla sanità; e a livello nazionale coinvolgendo il Ministero della salute e il ministro Roberto Speranza. Su questo Articolo Uno è “disposto a lavorare insieme alle altre forze sia a livello territoriale che regionale per un serio progetto di rilancio di Montecatini”. —



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