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l’inseguimento 

Sfascia i mobili, evade e aggredisce una donna: arrestato a Massa e Cozzile

p.n.
Sfascia i mobili, evade e aggredisce una donna: arrestato a Massa e Cozzile

Il pomeriggio di ordinaria follia di un georgiano di 41 anni che è stato catturato dai carabinieri dopo un paio d’ore

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Un georgiano di 41 anni, agli arresti domiciliari a Montecatini dopo essere stato fermato dai carabinieri di Monsummano per una serie di furti in abitazione, ha perso la testa e ha aggiunto un’altra sfilza di reati al lungo elenco che già gli era stato contestato, finendo direttamente in carcere per tentato furto, rapina, tentata rapina e danneggiamento.

Tutto è iniziato mercoledì pomeriggio, quando il georgiano ha dato in escandescenze nell’appartamento dove viveva in affitto (e come detto stava agli arresti domiciliari). L’uomo ha prima danneggiato mobili e suppellettili dell’appartamento e poi ha tagliato il braccialetto elettronico che gli era stato applicato per controllare i suoi movimenti, deciso a evadere. Una volta all’esterno dell’abitazione si è messo a cercare un’auto con la quale allontanarsi e ha scelto una Fiat 500. Ha rotto il finestrino a mani nude, ferendosi seriamente, ma non è riuscito a mettere in moto la vettura. Così ha ripiegato su una Renault Megane, ma il proprietario era nelle vicinanze e quando ha visto arrivare il quarantunenne con le mani insanguinate ha fatto in tempo a togliere le chiavi dal cruscotto. Il georgiano non si è dato per vinto. Ha fermato una Citroen C1 condotta da una donna e le ha intimato di consegnargli l’auto, con la quale si è poi allontanato.

Nel frattempo era scattato l’allarme del braccialetto elettronico ed erano arrivate alla centrale operativa dei carabinieri le telefonate di chi aveva assistito alla tentata rapina della Megane e alla rapina della Citroen. Così sono partite le ricerche delle forze dell’ordine su tutto il territorio provinciale e alle 17 è arrivata una segnalazione da Massa e Cozzile. Un uomo corrispondente alla descrizione del georgiano era stato visto entrare in un orto. Le pattuglie dei carabinieri sono state inviate sul posto, con l’appoggio di una volante della polizia, e nel giro di alcuni minuti i militari sono riusciti a individuare il fuggitivo, che ha tentato di nascondersi dietro una catasta di materiale da giardinaggio. Il georgiano è stato portato alla casa circondariale di Pistoia e dovrà rispondere anche di evasione dagli arresti domiciliari.

I carabinieri spiegano che capitano spesso falsi allarmi legati ai braccialetti elettronici, perché spesso i dispositivi usati per controllare chi sta agli arresti domiciliari segnalano un semplice urto o l’anomalia di uno sbalzo della tensione elettrica, costringendo ogni volta le forze dell’ordine ad immediati controlli. Stavolta però l’allarme era giustificato ed è servito a far scattare tempestivamente le ricerche. — p.n.

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