Sicurezza
Nessun caso positivo nell’Rsa Villa Bianca
«Ora speriamo di poter tornare ad accogliere nuovi ospiti con tutte le attenzioni dettate dai protocolli sanitari»
PONTE BUGGIANESE
Nonostante tutti i suoi sforzi, il coronavirus non è mai riuscito a entrare nella Rsa “Villa Bianca” di Ponte Buggianese, gestita dal gruppo “Sereni Orizzonti”.
I tamponi sui 54 ospiti e 45 operatori hanno infatti sempre dato esito negativo e adesso la struttura diretta da Federica Pagni è aperta a nuovi ingressi.
Il Piano appena approvato dalla SdS “Valdinievole” prevede infatti che il nuovo ospite si presenti munito di un tampone negativo recente (effettuato quindi non oltre le precedenti 24 ore) e venga collocato in una camera per un periodo di isolamento lungo 14 giorni. Superata questa fase e in assenza di sintomi, questi potrà finalmente iniziare a convivere con tutti gli altri residenti.
«L’immunità delle nostre strutture al Covid-19 è un ottimo risultato, che premia le buone pratiche di prevenzione adottate fin dal 24 febbraio con rigore e grande professionalità da tutto il nostro personale» commenta Vittorio Pezzuto, responsabile delle Relazioni esterne di “Sereni Orizzonti”.
«La possibilità di accogliere nuovi ospiti è adesso un importante passo sulla strada del progressivo ritorno alla normalità» aggiunge Federica Pagni.
«Proprio per questo speriamo che un aggiornamento del Dpcm Conte autorizzi al più presto anche gli abbracci degli ospiti coi loro familiari dopo quattro mesi di forzata separazione fisica. Da parte nostra, ci siamo già attrezzati per consentire incontri a distanza ravvicinata sui terrazzini laterali alle sale di soggiorno al piano terra e previo appuntamento».
Continuare ad avere ogni accortezza è necesario. L’epidiemologo Pierluigi Lopalco ha dichiarito che ci sono ancora molte cose che non si sanno del virus e dunque non è possibile prevedere cosa potrebbe succedere in estate se eliminassimo del tutto le misure di controllo ed un minimo di distanziamento fisico. Né se ci sarà una seconda ondata in autunno-inverno, «perché questo dipenderà fortemente dalla capacità di bloccare la circolazione del virus da parte della sanità pubblica». L’epidemiologo ha anche affermato che «mettere in sicurezza gli ospedali e le Rsa resta la priorità per evitare che il virus penetri in setting assistenziali di popolazioni particolarmente fragili». Per questo, secondo Lopalco, «ottimismo e prudenza sono due atteggiamenti da non contrapporre ma da tenere entrambi nella giusta considerazione». E nell’Rsa Villa Bianca di Ponte Buggianese hanno dimostrato di essere in perfetta linea. —
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