Il Tirreno

Montecatini

Tribunale 

Giurlani in aula con la febbre: processo rinviato a metà luglio

Matteo Leoni
Giurlani in aula con la febbre: processo rinviato a metà luglio

L’ex presidente di Uncem imputato di peculato ha riferito di non sentirsi bene e il giudice ha deciso di non tenere l’udienza 

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Stop imprevisto per il processo per peculato che vede imputato a Firenze il sindaco di Pescia, Oreste Giurlani. L'udienza prevista per ieri mattina, giovedì 25 giugno, è stata rinviata perché il primo cittadino, dopo essersi presentato in tribunale, ha riferito di aver avuto alcune linee di febbre. Così, in via precauzionale. In tempi di emergenza coronavirus, il giudice ha deciso di rimandare tutto. Anche perché non era possibile misurare di nuovo la temperatura all'imputato in tribunale, dove all'ingresso non è prevista la presenza di termo scanner. Le prossime udienze del processo sono state calendarizzate a partire dalla metà di luglio.

Secondo le indagini, coordinate dal pm Tommaso Coletta poi nominato procuratore capo di Pistoia, Giurlani, difeso dagli avvocati Gabriele Melani e Sabrina Bolognini, in qualità di presidente Uncem si sarebbe appropriato di oltre 700mila euro di denaro pubblico sottraendolo proprio dalle casse dell'Unione dei comuni montani. Nel dettaglio, gli vengono contestati 338.784 euro che l'accusa considera incassati in assenza di giustificativi di qualsiasi tipo, e altri 241.784 come rimborsi spese non giustificati. Altre 143.960 euro deriverebbero da contratti di collaborazione e consulenze da lui rese alla stessa Uncem. Nel novero della spese contestate, anche due cappotti, telefoni cellulari, Ipad, materiale sportivo, articoli per fare il presepe, rimborsi carburante per un numero di chilometri considerato troppo alto per essere stato effettivamente percorso.

Nel corso del processo la difesa, anche attraverso alcune testimonianze, ha lavorato per chiarire la posizione di Giurlani e smontare le accuse. I cappotti, per esempio, sarebbero stati acquistati per essere regalati al senatore del Delaware Harris McDowell, venuto in visita in Toscana. Già sindaco della cittadina del pistoiese in quota Pd, nel giugno del 2017 aveva dovuto lasciare l'incarico proprio a causa dei guai giudiziari, per i quali fu anche arrestato. Nel giugno del 2018 è stato rieletto a capo del Comune di Pescia sostenuto da liste civiche. —

Matteo Leoni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa