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Antenne telefonia non pubblicizzate, iter da rifare

Maria Salerno
Antenne telefonia non pubblicizzate, iter da rifare

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Maria Salerno / PESCIA

L'assessore Annalena Gliori chiede scusa alla popolazione di Aramo per la mancata informazione sull'istallazione dell'antenna di telefonia. Lo fa durante il consiglio comunale del 23 giugno, rispondendo ad un'interrogazione del consigliere Oliviero Franceschi, nella quale l'amministrazione viene tacciata di "arroganza" e poca trasparenza nella gestione della faccenda. Proprio la mancata pubblicizzazione dell'opera, infatti, potrebbe inficiare la validità del procedimento con cui il Suap ha rilasciato l'autorizzazione alla società richiedente, senza che la giunta ne fosse informata. E in ragione di ciò l'amministrazione chiederà l'annullamento in autotutela delle autorizzazioni concesse, oltre che per l'impianto di Aramo, anche per quello di Veneri. «Nell'iter per il rilascio di tali autorizzazioni non c'è discrezionalità politica – ha spiegato nel suo intervento l'assessore Gliori - soprattutto dopo il decreto Gasparri del 2003, che prevede che il ruolo dei Comuni si riduca ad una semplice verifica di atti e pareri obbligatori che, nel caso di Aramo e Veneri, sono il vincolo idrogeologico e il parere dell'Arpat». Non esistono per quelle zone vincoli ambientali, a differenza di Pontito dove un'analoga richiesta ha avuto parere negativo da parte della Soprintendenza per via dell'esistente "vincolo boschivo". «Così il Suap ha potuto fermare la pratica – ha evidenziato la Gliori – diverso il caso di Aramo dove invece, ha dovuto rilasciare il permesso». Poi c'è il piano per la telefonia di cui il Comune al momento non dispone. «Stiamo lavorando ad una delibera di indirizzo che impegni gli uffici ad un'opera di ricognizione di tutti gli impianti presenti sul territorio per arrivare ad un piano della telefonia inserendo un percorso partecipativo obbligatorio da gestire come amministrazione – ha specificato la Gliori - indipendentemente dai pareri obbligatori che hanno il loro iter e determinano le possibili autorizzazioni». Una risposta fuorviante secondo il consigliere Franceschi e tutta la minoranza, che non crede che la parte politica non fosse informata di quanto a livello amministrativo stava avvenendo, ovvero il rilascio delle autorizzazioni, oggi, pluricontestate dai residenti. Opposizione critica anche nei confronti del ricorso allo strumento dell'autotutela. «L'ultima volta che vi siamo ricorsi abbiamo ricevuto una scarica di legnate» ha evidenziato il consigliere Giancarlo Mandara, alludendo all'annullamento in autotutela della convenzione con Pe.Par. Fiducia, invece, da parte del sindaco Oreste Giurlani, che a chiusura della discussione ha detto che riguardando la legge Gasparri proprio la mancata pubblicizzazione potrebbe inficiare le autorizzazioni già concesse. «Non è avvenuta nessuna pubblicizzazione, né sull'albo né altrove, né per questi impianti né per quelli precedenti – ha chiarito il primo cittadino - ecco perché va rivisitato il percorso. L'obiettivo è togliere le antenne da lì, spostarle altrove, ricominciando il procedimento daccapo». —

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