Attenzione
Spunta un’altra antenna per la telefonia mobile Questa volta a Veneri
PESCIA
Una nuova antenna per la telefonia mobile sorgerà in via del Tiro a Segno, proprio di fianco alle ex carceri e davanti al depuratore di Veneri. A darne notizia sono i consiglieri d’opposizione Giancarlo Mandara e Oliviero Franceschi, che scartabellando tra la documentazione relativa all’antenna che sarà installata ad Aramo sono venuti a conoscenza di un’altra autorizzazione all’installazione di un impianto di telefonia nella zona di Veneri. E anche questa antenna, dopo quella di Aramo, che tante proteste ha suscitato fra la cittadinanza nei giorni scorsi, è destinata a far discutere.
Anzitutto a causa della vicinanza alle abitazioni e, cosa non secondaria, per il rilascio delle autorizzazioni agli operatori telefonici senza che la popolazione sia stata informata preventivamente. La stessa popolazione che lo scorso mese di ottobre aveva consegnato nelle mani dell’assessore Aldo Morelli quasi 400 firme per scongiurare l’installazione del ponte ripetitore nell’adiacente zona di Colle del Lupo.
Secondo gli atti cui hanno avuto accesso i consiglieri di minoranza, infatti, il provvedimento conclusivo giunto al termine dell’iter autorizzativo porterebbe la data del 19 maggio, a fronte di una richiesta inoltrata dalla società Wind-Tre ad aprile.
«Sembrerebbe da ciò che si legge sulle carte – ha sottolineato Mandara – che l’amministrazione si sia limitata a dare un assenso alle condizioni individuate dal privato, anche per ciò che concerne l’ipotesi di collocazione dell’impianto».
Trattandosi di un’area nella quale non è presente alcun vincolo paesaggistico, invero, non è stato commesso alcun illecito, ma forse i cittadini, così come ad Aramo, avrebbero dovuto essere informati. «Un altro bestione di 30 metri circa sarà posizionato a poche centinaia di metri da diversi insediamenti abitativi – hanno evidenziato i consiglieri – vogliamo credere che almeno questa volta gli assessori competenti, Gliori per il Suap e Bellandi per l’ambiente, ne sappiano qualcosa. Non saremo disponibili ad ascoltare pietose scuse sulla loro incapacità di conoscere gli atti che sono di competenza dei loro uffici. E la popolazione? Stessa storia di Aramo, oppure almeno qui è stato concertato con i cittadini, o quanto meno comunicato la novità ai residenti di quella popolosa frazione? » . —
M.s.
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