Sicurezza
Stalking sessuale verso la suocera Confermata la condanna in appello
VALDINIEVOLE
Confermata in Appello la condanna a un anno e tre mesi di reclusione per il dipendente Asl residente nella Valdinievole, accusato di stalking finalizzato alla violenza sessuale e lesioni personali nei confronti della suocera.
Anche per i giudici della Corte di Appello di Firenze, l’uomo avrebbe avuto condotte persecutorie nei confronti della suocera, ridotta «in uno stato di ansia e paura». La donna, che aveva problemi di vista, conviveva con la figlia e il genero da alcuni anni. Il dipendente Asl aveva chiesto l’applicazione della legge 104, che consente l’assistenza ai familiari bisognosi e rimaneva quindi a lungo da solo con l’anziana, che quando si è trovata al culmine della disperazione, ha raccontato tutto alla figlia. E, a diventare determinante per il riconoscimento della violenza sessuale, è stata proprio una registrazione fatta da quest’ultima quando ha chiesto spiegazioni al marito. Una confessione sulla quale l’avvocata Sabrina Serroni, che ha rappresentato la vittima, ha convinto i giudici di primo e ora anche di secondo grado sull’esistenza del reato di stalking finalizzato alla violenza sessuale. —
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