Sicurezza
«I soldi delle consulenze? Basta sprechi»
Il Comitato commercianti chiede un incontro al sindaco dopo le anticipazioni sulle spese delle Terme Spa
MONTECATINI
Ha suscitato un acceso dibattito in città e sui social l’articolo sulle consulenze alle Terme uscito ieri sul “Tirreno”. Per questo il Comitato commercianti ha chiesto un incontro al sindaco: “Cento negozianti e molti albergatori sono ora in attesa di essere ricevuti”, dice il portavoce Andrea Bonvicini.
“Il valzer delle nomine e delle consulenze a suon di notule della società Terme – dice Bonvicini – continua e le poltrone sono al primo posto, mentre niente sappiamo su competenze, progetti e soprattutto rilancio e futuro della città”.
“Anzi – prosegue la nota - quello è scritto nell’assemblea delle Terme, dove qualcosa di simile a un concordato significa fallimento del settore turistico cittadino che si compirà in ottobre, con conseguente estinzione di tutti gli errori commessi finora”.
Per il titolare della conosciuta boutique “si spendono centinaia di migliaia di euro in nomine a tecnici e poi, invece del rilancio, per attirare nuovo turismo si fa affidamento su Redi e Tettuccio, eliminando tutto il resto attraverso assurde visioni ragionieristiche di tagli ed economie che riducono all’osso la gestione. Oggi occorre non una nomina, ma la chiusura dei debiti del passato e nuova finanza da investire in un progetto che completi viale Verdi (Excelsior e Leopoldine). Dopo gli investimenti dei privati (Biondi, Gambrinus, Cascina, teatro Verdi), la parte pubblica deve investire nella ristrutturazione del Tettuccio e dirci cosa vuol fare della Salute. Gli amici degli amici dovranno rimanere delusi per l’assenza di altri incarichi”.
Bonvicini sottolinea che la Regione gestisce nel quinquennio 2,73 miliardi di euro di risorse europee, mentre il Comune deve individuare le risorse attraverso un bilancio pluriennale che eviti sprechi e nuove assunzioni. Un bilancio capace di supportare il turismo, che però non vuol considerare: il problema è la capacità di visione e la mancanza di volontà. “Una città turisticamente moderna – dice Bonvicini – è capace di attrarre 300-500 mila nuovi clienti del benessere. Non possono passare inosservati i silenzi di questa città: nell’immobilismo generale le scelte inutili passano sopra la nostra testa. Per questo chiediamo di far squadra su un progetto comune e dire basta agli sprechi di consulenze, tecnici, advisor le cui notule non riteniamo in grado di generare le progettualità necessarie in un’azienda che ha bisogno di altro”.
“Questo mese – conclude Bonvicini – sono stati spesi dalle Terme 80mila euro di consulenze che potevano essere investiti in manutenzioni di alcuni stabilimenti e che non generano fatturato. Tutte le consulenze vengono assegnate con affidamento diretto, la cui necessità e congruità è tutta da verificare. Sono soldi del territorio che vengono dispersi e aumentano i debiti”. —
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