Via Romana, partono i lavori per la sicurezza all’incrocio
CHIESINA UZZANESE
Al via i lavori per la messa in sicurezza dell’incrocio tra via Romana Vecchia e la Sp Romana, teatro in questi anni di diversi incidenti, anche mortali.
Oltre ad essere caratterizzato da un flusso veicolare molto intenso per il fatto che quel tratto collega l’uscita dell’autostrada con Pescia, da anni si è di fatto trasformato in un parcheggio selvaggio per i tir. Parcheggiando i tir finiscono per restringere la carreggiata e ostacolare la visibilità; il passaggio dei tir poi finisce con assaltare letteralmente la frazione di Chiesanuova, prigioniera del loro passaggio intorno alle case. A poco o nulla sono valse le proteste dei residenti, riunitisi anche nel comitato “Chiesa Nuova sicura” , che tra il 2018 e il 2019 si è fatto promotore di una raccolta firme per sollecitare l’amministrazione a trovare una soluzione, nonché ha inviato diverse segnalazioni al Prefetto. Ma dopo anni di appelli inascoltati, finalmente si intravede la luce in fondo al tunnel.
Con l’ordinanza del 30 maggio l’amministrazione chiesinese ha dato di fatto avvio ai lavori di messa in sicurezza con l’istituzione, in via sperimentale, dell’obbligo di svolta a destra nella via Romana Vecchia all’incrocio con la strada provinciale, il divieto di circolazione nella via Romana Vecchia per i veicoli che percorrono la provinciale in direzione Chiesina Uzzanese e infine il limite di velocità fissato a 30km/h a 100 metri dal medesimo incrocio. Il progetto di messa in sicurezza, approvato dalla giunta comunale per 57mila euro sarà finanziato in parte attraverso il bando regionale 2019 per la sicurezza stradale.
«Siamo molto soddisfatti di questo avvio di lavori, dopo 10 anni era anche ora – ha dichiarato il presidente del comitato Chiesa Nuova sicura Valentino Tognetti – quello che temiamo adesso è che i lavori non verranno mai ultimati. Per altro, trattandosi di lavori finanziati attraverso un bando regionale devono essere consegnati entro la fine dell’anno, pena la perdita del finanziamento, e viste le lungaggini e i rallentamenti registrati fino ad ora siamo sinceramente sfiduciati, ma non di meno vigileremo perché tutto proceda e avvenga secondo le tempistiche stabilite». –
M. s.
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