Il dolore
Rifiuti, denunciato un imprenditore edile
massa e cozzile
Gestione di rifiuti non autorizzata: è con tale accusa che, per violazione del Codice dell’ambiente, i carabinieri della Stazione forestale di Pescia hanno denunciato il titolare 60enne – originario di Napoli e residente a Monsummano – di un’impresa edile che sta effettuando dei lavori di ristrutturazione nella sede di una società sportiva di Massa e Cozzile. All’interno del cantiere i militari dell’Arma hanno trovato un cumulo di calcinacci e scarti vari di lavorazione di circa 70 quintali. Oltre ai problemi di dispersione di polveri nell’area circostante, si tratta di accumulo non consentito dalla legge, che anche per tali materiali – classificati come rifiuti non pericolosi – prevede regole ben precise per lo smaltimento, che deve avvenire via via, con tanto di pesatura e conferimento ad aziende autorizzate per evitare eventuali abbandoni e la creazione di discariche abusive.
Il deposito non autorizzato di tali rifiuti non pericolosi viene punito dalla legge (il decreto legislativo 152 del 2006) con la pena dell’arresto da tre mesi a un anno o con l’ammenda da 2.600 a 26.000 euro. —
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