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Quasi 2,5 milioni per il florovivaismo «Ma per le Terme solo promesse»

D. M.
Quasi 2,5 milioni per il florovivaismo «Ma per le Terme solo promesse»

Se il sindaco di Pescia ringrazia la Regione per l’aiuto il presidente di Assohotel reclama risorse mai arrivate

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Fanno discutere i quasi 2,5 milioni di euro che la Regione ha destinato al florovivaismo. Se Pescia esulta, Montecatini replica contrariata e accusa Firenze di essersi dimenticata delle Terme. È stata infatti accolta positivamente dal sindaco Oreste Giurlani la notizia che la Regione ha approvato una delibera con la quale vengono stanziati 2,43 milioni di euro per il florovivaismo toscano e quindi, per buona parte, una rilevante quota sarà destinata alle aziende pesciatine. «Ringrazio il governatore Rossi e l’assessore Remaschi per questo importante provvedimento – sottolinea Giurlani, che è anche presidente dell’associazione florovivaistica interprovinciale – che andrà a risarcire i tanti danni che i circa 450 produttori pesciatini hanno dovuto sopportare per questa emergenza sanitaria, che ha colpito duramente questo settore». Ma Giurlani guarda avanti e auspica ulteriori interventi: «Come hanno fatto Rossi e Remaschi, che hanno ascoltato le nostre richieste, ci auguriamo risposte anche dal ministro Teresa Bellanova, con cui abbiamo fatto videoconferenze durante le quali è stato promesso un aiuto concreto a tutto il comparto. E dalla Regione ci aspettiamo un altro importante finanziamento per il Mefit, che è la casa di tutti i produttori floricoli e di tutti gli operatori del settore. Sarà anche questo un veicolo di ripartenza di tutto il sistema economico locale».

Critica, invece, Assohotel, che si chiede quale strategia abbia in mente la Regione, che destina finanziamenti per il settore floricolo e dimentica le terme. «Apprendiamo che la giunta regionale – dice il presidente dell’associazione, Fabio Cenni – ha approvato il riparto delle risorse per una spesa di 2,43 milioni di euro per il settore floricolo a sostegno dell’economia nell’emergenza Covid 19. Lungi da noi voler togliere risorse ad altri settori, ma ci sembra assurdo leggere queste notizie dopo le tante promesse ricevute dalla Regione per le Terme. Negli ultimi mesi abbiamo letto promesse puntualmente non mantenute (dall’acquisto del Tettuccio all’assunzione di un direttore esperto in termalismo), con la scusante che mancavano le risorse».

«Chiediamo da anni – prosegue la nota – una strategia e aiuti da parte della Regione, socio di maggioranza delle Terme, ma non abbiamo ancora visto fatti concreti. Una speranza ci era stata data con la promessa dell’acquisto del Tettuccio e quindi una presunta strategia futura su gestione e rilancio, ma anche questa è finita con la bocciatura da parte della giunta regionale».

«Ci chiediamo quindi – conclude il presidente Cenni – quali sono le motivazioni, se ci sono delle strategie che noi non conosciamo. Perché non destinare risorse specifiche alla promozione della città? È adesso il momento di agire, non c’è più tempo». —

D. M.

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