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grande schermo al palo 

Sos dagli esercenti dei cinema «Niente film e troppe regole»

D.M.
Sos dagli esercenti dei cinema «Niente film e troppe regole»

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Solo tre, per ora, i cinema che hanno riaperto in Toscana, e tra questi non ci sono le sale del nostro territorio (nello specifico si tratta di strutture di Campi Bisenzio, Firenze e Prato). E la situazione paradossale vede ben poche vie d’uscita, dato che i distributori di film sono frenati dall’assenza di sale aperte e a loro volta i cinema restano chiusi per mancanza di “materia prima” (i film). Con l’aggiunta dell’enigma della mascherina.

A lanciare il grido d’allarme per la categoria è Paolo Lozzi, gestore del multisala Excelsior di viale Verdi, a Montecatini, e presidente provinciale dell’Anec, l’Associazione nazionale degli esercenti dei cinema. «A oggi – dice – l’unico spiraglio di luce che abbiamo è l’uscita del film “Onward”, della Disney, a partire dal 22 luglio. Per il resto chi volesse aprire in queste settimane non potrebbe che far vedere solo pellicole uscite tra gennaio e inizio marzo. Ma come si fa a riproporre “Tolo Tolo” o “1917”? Meglio attendere ancora».

Nella speranza, magari, che chi sta facendo da apripista a tutto il sistema possa raccogliere qualche consenso e coinvolgere così un numero crescente di strutture. E che, magari, la distribuzione a marchio Usa possa mettere un freno al rinvio delle nuove uscite, ormai quasi del tutto posticipate a ottobre. Senza contare che le arene estive potrebbero fungere da spot pubblicitario per riattivare nel pubblico la voglia del grande schermo.

«Ma quello della distribuzione – precisa Lozzi – non è l’unico problema. Le normative sono quanto mai stringenti: disinfezione delle sale a ogni spettacolo, un massimo di 200 spettatori in sala, ingressi e uscite separati, distanziamento nella hall, accesso ai bagni scaglionato».

E poi c’è il “mistero” delle mascherine. «Ai tg – spiega Lozzi – ci dicono che si possono togliere una volta entrati in sala, mentre la Regione ha scelto una direttiva diversa e questo non può che disincentivare i potenziali clienti».

«In Toscana, un brutto film: manca l’ordinanza per togliere la mascherina una volta a posto», rincara la dose il capogruppo regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti. Che sottolinea: «Lo prevedono le linee guida nazionali. Altre Regioni le hanno recepite, qui no». —

D.M.

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