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Rinviata al 30 settembre anche a Pieve a Nievole la prima rata dell’Imu

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pieve a nievole

Passando dal consiglio comunale, il comune di Pieve a Nievole ha deliberato di rinviare il pagamento della prima rata dell’Imu. Chi ha subito danni economici a causa della pandemia, sia che si tratti di aziende, commercianti, artigiani o lavoratori dipendenti, può pagare la prima rata entro il 30 settembre, senza l’applicazione di sanzioni e interessi.

Per la categoria catastale D c’è l’eccezione, perché dovrà essere pagato la parte dell’aliquota destinata allo Stato (0,76%), mentre potrà essere rinviata la rimanente parte che va al Comune, pari allo 0, 2%.

«Quello della categoria catastale D è l’unico aspetto un po’complicato e deriva dal fatto che lo stato non ha ritenuto di rinviare anche la parte di sua competenza. Per tutti gli altri, per chi è stato danneggiato dall’emergenza sanitaria, abbiamo deciso di procedere con questo provvedimento, per cercare di dare una mano a tutti quelli che sono stati danneggiati dalla pandemia. Non è certamente l’unico nostro intervento in tal senso, ma, visto che non tutti i comuni lo hanno fatto, non era scontato» commenta il sindaco di Pieve a Nievole Gilda Diolaiuti.

A livello procedurale, coloro che si avvarranno della proroga al 30 settembre del pagamento della rata Imu, dovranno dimostrare oggettivamente le difficoltà economiche legate alla pandemia entro il 31 ottobre, utilizzando un apposito modulo in corso di predisposizione da parte dell’Ufficio Tributi comunale, al quale gli interessati possono rivolgersi per ogni chiarimento o informazione in merito, chiamando in orario d’ufficio il numero 0572956333. —



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